Commentaria

Luglio 2, 2008

Nuova strategia? Vecchia storia!

E’ di queste ore la notizia di un nuovo attentato per le strade di Gerusalemme. La novità non sta nell’attentato ma nella modalità con cui è stato attuato, tanto che qualcuno si è domandato se davvero fosse un attentato terroristico o semplicemente il gesto inconsulto di uno squilibrato . Un operaio di un cantiere della metropolitana si è impadronito di un bulldozer e si è lanciato a folle velocità nel traffico cittadino, avanzando contromano, travolgendo e schiacciando auto, pullman e pedoni finchè non è stato fermato dalle pallottole di un agente. Il bilancio, fino a questo momento è di 2 morti e una trentina di feriti.

Con il passare delle ore però il dubbio che si tratti solo di uno squilibrato pare lasciare il posto alla certezza che si sia trattato invece dell’ennesimo attacco kamikaze.

Ma se si trattasse di un attentato, questa novità di esecuzione rappresenta il segnale di un cambiamento del modus operandi del terrorismo? Quanto inciderà questo fatto nel processo faticoso e per niente facile di stabilire la base  per una tregua tra Israele e i suoi vicini, una volontà di pace che ha portato Israele a trattare per restituire parte dei territori occupati nella guerra del ‘67, nello specifico il Golan  alla Siria, la Gisgiordania all’Autorità Nazionale Palestinese, e nel contempo all’apertura di un tavolo di trattative politiche con gli Hezbollah  libanesi (neanche tanto nascostamente foraggiati  dall’Iran) per provare a mettere fine alle violenze in quel territorio?

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