Commentaria

Luglio 8, 2008

Nuova Strategia? Vecchia storia (2-Aggiornamenti)

Archiviato in: Estero, futuro, problemi, uno sguardo al mondo — pillau @ 8:29 pm
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Caroline Glick, acuta e brava opinionista del JERUSALEM POST ci rende noti dei nuovi retroscena del massacro di Gerusalemme di mercoledì

L’autore materiale della strage, Husam Taysir Dwayat, non era quel che si dice uno stinco di santo; tra l’altro era già finito in carcere per detenzione e spaccio di stupefacenti, stupro e borseggio anche se, “il suo comportamento non aveva dato adito a segnali d’allarme” nonostante fosse “ritornato” all’Islam…
NON C’ERA NIENTE DA FARE E NON ERA COLPA DI NESSUNO

Ma è qui che la Glick affonda il colpo, “Se le proteste d’innocenza della polizia e del governo, sul fatto che non si poteva ragionevolmente fare nulla per impedire a Dwayat di usare il suo bulldozzer per assassinare tre persone suonano stranamente familiari è perchè lo sono:

Immediatamente dopo l’attacco in cui Ala Abu Dhaim era penetrato il 6 Marzo scorso, nella scuola rabbinica di Mercaz Harav massacrando otto studenti , le autorità avevano detto le stesse cose.

NON C’ERA MODO DI IMPEDIRE L’ATTACCO; NON ERA COLPA DI NESSUNO

La Glick punta il dito sull’incompetenza del governo nel campo della prevenzione del terrore, piuttosto che sulla mancanza di repressione, sul fatto che ad una persona con trascorsi penali dubbi si sia o non indagato su una persona prima di assumerla, (Ala Abu Dhaim lavorava al deposito dei libri della scuola rabbinica che in seguito attaccò), o trascurato di non affidargli nel caso di Husam Taysir Dwayat, mezzi potenzialmente pericolosi e un buldozzer lo è.

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