Commentaria

Luglio 17, 2008

I timori del colonnello

Ripensavo a quanto letto un paio di giorni fa sul  sito Guysen   una dichiarazione rilasciata dal colonnello Gheddafi sull’iniziativa intrapresa della Francia di concerto con la Comunità Europea per formare l’Unione del Mediterraneo..

Gheddafi precisa che “Il suo paese (la Libia) non parteciperà a un progetto pauroso e pericoloso, che è un campo minato poiché andrebbe ad alimentare gli atti di terrorismo di gruppi islamici che lo considereranno come un progetto per una nuova crociata, e di conseguenza essi attaccheranno i paesi musulmani, membri del progetto”

E commentaria pensa ..
Sbaglio o il nostro eroe era uno di quelli che in passato sosteneva e approvava atti di terrorismo islamico se non addirittura ne era egli stesso la mente che faceva muovere il braccio? Ora ne ha paura?
Certo che la sua voglia di protagonismo del colonnello non viene meno con il passare degli anni, e non si smentisce neanche questa volta: di sicuro fa sensazione a livello mediatico un personaggio illustre che preferisce restare cautamente fuori, lanciando velate minacce a destra e a manca, e che rifiuta di sedere allo stesso tavolo attorno al quale si vedono riuniti parecchi suoi amici … O non li considera più tali?
Quanto alla novella crociata lanciata dall’Occidente che teme il colonnello Gheddafi, qualcuno si prenda la briga di rassicurarlo: il tempo delle crociate è finito da un pezzo e il tentativo della Comunità europea è la classica sciarpetta attorno alla gola di chi sente salire la febbre e cerca una possibile cura alla malattia. L’Europa ha bisogno di energia, ma non è in grado di prendere nulla con la forza e la violenza, quindi sceglie la via diplomatica..

Niente di male in tutto ciò: gli accordi commerciali, le intese di collaborazione, le trattative e gli scambi oggi non si possono più fare con intenti da rapina. I paesi che si affacciano sul Mediterraneo ormai sono ben svegli e attenti ai loro interessi..

E commentaria conclude:
a mio modo di vedere, Gheddafi ha detto una grossa verità, di quelle che scappano fuori dalla bocca incautamente, e sortiscono effetti che neanche chi l’ha espressa si rende conto fino in fondo della loro portata, compromettendo anche chi la proferisce.

Le parole di Gheddafi non lasciano forse intendere che il terrorismo islamico, braccio armato dell’estremismo ideologico, lotterà contro questa iniziativa, (e qualunque altra volta a portare un po’ di equilibrio in quella zona geografica, aggiungo io) perché teme che i popoli dei paesi che vi partecipano possano essere contaminati da qualche barlume di idea un po’ più liberale e democratica proveniente da influenze occidentali? Idee che diffondendosi toglierebbero a questi gruppi potere e denaro?

Iran-Usa: contatti con .. tatto?

“Gli Stati uniti hanno intenzione di aprire a breve una “sezione d‘interessi” a Teheran, per la prima volta da 30 a questa parte. Secondo il gionale britannico Guardian, si tratta di una prima tappa in vista dell’apertura di un’ambasciata americana nella capitale iraniana.”

Commentaria non sa esattamente cosa sia una “sezione d’interessi” : si sa che il linguaggio diplomatico è quanto di più fumoso esista al mondo: dice tutto senza dire nulla e in questo modo chiunque è autorizzato a interpretazioni, anche fantasiose. Questa “sezione di interessi” potrebbe essere un centro commerciale, un’area naturalistica per la difesa della fauna locale, un dopolavoro ferroviario dove si terranno tornei internazionali di rubamazzo ( diplomatici americani e iraniani interessati al rubamazzo? :-) )

Molto più semplicemente sarà una specie di agenzia, ovvero l’avanguardia di una sede diplomatica, creata appunto per curare gli interessi degli USA in Iran..

In ogni caso, è una notiziola che l’occhio di falchetto della sottoscritta ha individuato, soprattutto perché è in palese contraddizione con il clima di tensione che sembrerebbe emergere quotidianamente dalle dichiarazioni bellicose tra le due nazioni …
A che servono allora l’inasprimento delle sanzioni economiche?
A che servono i proclami?
A che servono le manifestazioni di forza?

Aspettiamo con ansia l’ennesima puntata del reality show

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