“Gli Stati uniti hanno intenzione di aprire a breve una “sezione d‘interessi” a Teheran, per la prima volta da 30 a questa parte. Secondo il gionale britannico Guardian, si tratta di una prima tappa in vista dell’apertura di un’ambasciata americana nella capitale iraniana.”
Commentaria non sa esattamente cosa sia una “sezione d’interessi” : si sa che il linguaggio diplomatico è quanto di più fumoso esista al mondo: dice tutto senza dire nulla e in questo modo chiunque è autorizzato a interpretazioni, anche fantasiose. Questa “sezione di interessi” potrebbe essere un centro commerciale, un’area naturalistica per la difesa della fauna locale, un dopolavoro ferroviario dove si terranno tornei internazionali di rubamazzo ( diplomatici americani e iraniani interessati al rubamazzo?
)
Molto più semplicemente sarà una specie di agenzia, ovvero l’avanguardia di una sede diplomatica, creata appunto per curare gli interessi degli USA in Iran..
In ogni caso, è una notiziola che l’occhio di falchetto della sottoscritta ha individuato, soprattutto perché è in palese contraddizione con il clima di tensione che sembrerebbe emergere quotidianamente dalle dichiarazioni bellicose tra le due nazioni …
A che servono allora l’inasprimento delle sanzioni economiche?
A che servono i proclami?
A che servono le manifestazioni di forza?
Aspettiamo con ansia l’ennesima puntata del reality show





[...] e sottolineo’ che anche se altri paesi avessero saputo progredire economicamente piu’ dell’Iran, tuttavia il suo paese aveva raggiunto buoni [...]
Pingback di Il maestro di Isfahan « Le cittá sono la ricchezza delle nazioni — Giugno 15, 2009 @ 1:04 pm