E’ notizia di ieri che nella sua visita in Pakistan, il Presidente USA George W. Bush durante un incontro ministeriale ad altissimo livello ha esposto al Premier pakistano, Yousuf Raza Gilani, qualche dubbio sul ruolo dell’ISI.
Questo servizio di sicurezza pachistano è ritenuto – e non a torto – uno dei maggiori attori polici dello scenario dell’Asia Centrale a partire dall’inizio della crisi afghana. A quel tempo l’ISI era, insieme ai Sauditi che mettevano i capitali, il “braccio operativo” del sistema supervisionato dalla CIA per combattere l’occupazione sovietica in Afghanistan.
Quando i russi si ritirarono nel 1990, l’ISI cominciò ad agire non più per conto dei suoi alleati ma unicamente per conto proprio, e del Pakistan ovviamente….
Prima appoggiò Gulbuddin Hekmatyar nel suo abortito tentativo di colpo di stato nell’Afghanistan post-sovietico poi sfociato in guerra civile; quando poi divenne chiaro che Hekmatyar aveva fallito, l’ISI cominciò ad appoggiare i Talebani.
Ma l’11 settembre 2001 cambiò le carte in tavola e l’ISI stimò opportuno aiutare gli USA e il Governo del Fronte di Salvezza Nazionale e Islamico (Alleanza del Nord) contro i Talebani
Ma già nel 2002 si ritrovano componenti dell’ISI fra i sospetti burattinai degli assassini del giornalista del Wall Street Journal Daniel Pearl anche se poi fu la loro collaborazione a consegnare l’esecutore materiale del delitto Khaled Sheik Mohammed a Guantamo, ma fecero in modo che Ahmed Omar Saeed Sheikh già sopettato per essere un “doppio” agente (loro e dell’MI6-i servizi Britannici-) venisse rilasciato e affrancato da tutte le accuse.
Ora il problema è che negli ultimi tempi il ruolo dell’ISI sembra divenuto nuovamennte ambiguo, e questa sensazione non è solo degli americani. Vi sono sospetti di partecipazione dell’ISI nell’attentato di Mumbai del 1993, nell’addestramento della guerriglia in Kashmir, nell’addestramento della guerriglia islamista nel nord del BanglaDesh.
Inoltre, qualcosa di più che un sospetto sembra legare l’ISI alla morte di Benazir Bhutto.
Lo stesso quotidiano pakistano in lingua inglese “the News” , legato al PPP (il partito di Benazir Bhutto)
scrive: “L’ISI va messo sotto controllo, come civili dobbiamo sapere quale è il suo ruolo.”






Io credo che l’ambiguità dell’Isi sia un fatto noto da tempo.
La domanda da porsi è : perchè gli Usa evidenziano adesso questa ambiguità
Commento di Pensatoio — Agosto 1, 2008 @ 7:41 pm |
E chi ti dice che non sia stato lo stesso ISI a farglielo sapere, magari sottobanco?
Non sarebbe la prima volta già nel 1981 l’ISI scopri una congiura islamista per rovesciare il Generale Zia
e i congiurati erano nelle sue stesse file….
Commento di pillau — Agosto 3, 2008 @ 7:29 am |
The art of life is the art of avoiding pain; and he is the best pilot, who steers clearest of the rocks and shoals with which it is beset.ThomasJeffersonThomas Jefferson
Commento di Iran War — Agosto 4, 2008 @ 6:00 pm |