Commentaria

31/12/2011

PETROLIO-Quando il gioco si fa duro…

Filed under: Estero,futuro,Medio Oriente,problemi,riflessioni,uno sguardo al mondo — Paolo Porsia @ 1:19 AM

Tornando ad affrontare la questione di Hormuz, sono convinto dalla enorme capacità esplicativa delle immagini ecco perché vi mostro anzitutto questa:
e questa

Mi direte: ma cosa vuol dire?

Si tratta di mappe piuttosto semplici, direi autoesplicite….

Se cliccate poi sulla prima icona della petroliera sulla prima mappa…

Bab El Mandeb passaggio
Barili di Petrolio che passano per Bab el Mandeb
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
…E sulla seconda
 

Passaggio di Barili di petrolio per Suez

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 E su questa….

Passaggio di Barili di Petrolio dal Bosforo

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 E SOPRATTUTTO questa:
 
Passaggio di Barili di Petrolio per lo stretto di Hormuz
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
HORMUZ , la pietra dello scandalo….
 
Quindi secondo voi…..
 
Islamic Plan to enslave World
 
UN PIANO
DEL GENERE
ovvero di creare uno Stato Islamico unico che sia padrone dei punti focali di distribuzione del
PETROLIO
in MEDIO ORIENTE è
solo una fantasia da leghisti…
o
qualcosa che perfino il Prof. Monti  potrebbe tenere in considerazione?
 

29/12/2011

Golfo Persico: Minacce, mosse e contro mosse


Nonostante le innumerevoli minacce da parte degli Iraniani, e a differenza di ciò
che dicono i cospirazionisti di destra e sinistra, gli USA non ATTACCHERANNO
l’Iran.
L’Iran è retto da una cosca mafiosa sacerdotale, ma non da fessi…
Numerosi scricchiolii si fanno sentire a Teheran a cominciare dal boicottaggii dell’Ashura da parte non solo della maggioranza della popolazione ma anche dagli Ayatollah di base e dei Pasdaran..
Nessuno segue più gli Ayatollah. Otre a ciò per scatenare una guerra gli manca il fattore “essenziale” LA BENZINA!
Questo perchè da 30 anni i Mullah NON PRODUCONO PETROLIO Vendono concessioni…
Così un paese che potrebbe essere autosufficiente dispone di quantità di petrolio limitate, poichè i contratti di concessione impongono alle compagnie straniere di fornire all’Iran dal 20 al 30% del prodotto delle concessioni come compenso. Ciò significa che un paese petrolifero non dispone che di quantità limitate di petrolio per il suo sistema industriale. La cronica mancanza di kerosene fa sì che il regime degli Ayatollah al giorno d’oggi abbia già perduto dal 50 al 60% delle sue capacità di produzione di energa elettrica CHE AL GIORNO D’OGGI FA AFFIDAMENTO SOLO SULLE VECCHIE CENTRALI TERMICHE A KEROSENE…
Come volete che facciano a bloccare lo Stretto di HORMUZ?

ICI-IMU: quando le imposte minacciano un diritto fondamentale dell’uomo

 

In base al combinato disposto delle leggi italiane e ai trattati internazionali ai quali l’Italia aderisce, lo Stato italiano non avrebbe la legittimazione a richiedere il pagamento delle imposte a valere sulla quota di reddito necessaria alla sopravvivenza fisica del soggetto. Nel coacervo dei valori che rientrano per legge nella quota necessaria alla sopravvivenza, oltre al vitto, al vestiario e quote mediche, vi è anche la necessità di avere un tetto.  Il percorso intrapreso dal governo Monti, in tema di imposte sulla casa  pare non consideri questa possibilità, o la consideri solo per alcuni più fortunati.

Questo concetto non deve contrastare con le norme fiscali ma deve necessariamente intervenire sulla decorrenza ultima del termine del pagamento che non può scadere sino a che il soggetto non abbia raggiunto un reddito  adeguato e sufficiente la cui quota spendibile, non più del  quinto, possa essere destinata al pagamento dell’arretrato, congelato alla data in cui era solo teoricamente dovuto, m, a tutti  gli effetti,  non riscuotibile a causa del principio giuridico  che prevede che le imposte non possono, in nessun caso, in base alle leggi fondamentali attualmente in vigore, sottrarre al cittadino il diritto alla vita e alla sopravvivenza.

Su questo punto vorrei dei commenti costruttivi, perchè a me sembra un argomento davvero  insuperabile giuridicamente, per il quale sarebbe interessante verificare il comportamento dell’amministrazione pubblica e della magistratura davanti ad un caso concreto in cui si debba scegliere tra la pretesa di un tributo, il cui pagamento toglie la possibilità di sopravvivere al soggetto o l’alternativa della rinuncia, temporanea o definitiva, alla esazione del tributo per l’impedimento giuridico sopra citato, ovvero che  non può arrivare ad esigere il pagamento di un qualsiasi tributo, imposte e/o tasse, fino al punto  che queste diventino strumenti e causa di morte  fisica del soggetto al quale viene imposto il tributo. Certamente non mancano i motivi giuridici per sostenere la mia tesi e non mancano nemmeno i mezzi economici necessari  allo Stato a farsene carico per rispetto dei valori costituzionali.

27/12/2011

La notizia bomba: La manovra 2 di Monti!!

Filed under: satira,storie in minuscolo — Piero Riccardo Pavia @ 9:02 PM
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Immaginando quale possa essere oggigiorno una cosiddetta “buona notizia”. Storiellina scritta tanto per sdrammatizzare la situazione..

Due amici si incontrano al Bar all’ora del caffè.

Mario si rivolge a Giulio, che è appena entrato nel Bar: “Ciao Giulio, ti  vedo meglio! Meno depresso oggi?” e Giulio: “Sì, veramente ora vedo di nuovo un po’ di prospettiva, direi di luce” e continua: “Hai mica sentito le ultime notizie dal fronte dell’economia ?”

Mario, scuote la testa mentre tira su l’ultimo sorso del suo caffè: “Scusami, sai, ma  sarebbe troppo parlare di questo argomento anche oggi, non credi? Almeno per me, è troppo.  Credo che mi serva fortemente, almeno ancora per oggi, di mantenermi  nel mio migliore spirito natalizio. Dai, solo ancora per oggi! … Non ti pare giusto?”

Giulio risponde:   “Allora non mi sono spiegato bene perché, vedi, è proprio per lo spirito natalizio che ne sto parlando. Anche io sento il bisogno di speranza e non voglio tornare subito alla realtà. Sì, insomma, a quella realtà di prima di questo Natale appena trascorso…..  ma, cavolo!!!!  Ho una notizia, ma una notizia che se è vera, altro  che spirito natalizio!!!  E’ molto, ma molto di più di questo!!”

“Cioè? Che notizia?”

“Ecco qui.  La notizia è  filtrata stamattina su Internet …Se fosse vera allora lo spirito natalizio ce lo lascerà assaporare anche nei prossimi mesi, e non soltanto per oggi.  Stai un po’ a sentire cosa capita. Monti, sì, Monti, proprio lui, pare che abbia già pronta la manovra per la crescita e pare sia vero, ma  vero, vero!”

Mario guarda l’amico, poi cambia espressione e postura. Si intravede sul suo volto un mezzo sorriso e si avvicina interessato. Nel bar tutti tacciono e aspettano.  Nel silenzio generale, Giulio, ormai rivolto a tutti,  spiega: “Sì, ho letto che la manovra  è quasi pronta! La manovra per la crescita!! I commenti sono tutti  unanimi e la danno per efficace!”

Tutti gli avventori del bar gli sono attorno,  e come se avessero una sol pensiero ed una voce sola: “Dai, non tenerci sulle spine, spiffera, parla..!”

Giulio non si lascia pregare troppo: “Ecco, la manovra … Monti ha deciso di cancellare con un solo colpo di spugna, tutte,  sì, proprio tutte,  le decisioni appena prese con la manovra passata al Senato solo due giorni fa!”

Si fa il silenzio più totale, poi uno dei presenti, alzando al voce e saltando sul tavolo che ha davanti accenna ad un giro di danza e poi a braccia aperte rivolto a Giulio: “Grazie, non so se sia vero, ma mi hai reso felice. Se fosse davvero così,  allora sì che avremo ancora  una speranza!”

E Mario: “Grazie per questa notizia, Giulio. Speriamo che sia davvero così!  Questa notizia per oggi ci hai resi felici, e visti i tempi è già tanto. Credimi,  di più non potevi fare per noi.” E conclude: “le notizie che portano speranza vanno festeggiate. Dai, oggi ti offro il pranzo per te e per la tua notizia!”

15/12/2011

Dottore, può prescrivermi 200 € a settimana?

Spett. AUSL – Bologna

Faccio seguito al colloquio telefonico del 12/12/2011.
Allego un testo che con altro materiale sta per diventare a giorni un libro. Spero che il materiale le piaccia e che le sembri adeguato ad avvicinarci ad un percorso di realistica e possibile ricrescita, prima umanista e poi morale, quindi economica, poiché é ciò di cui abbiamo urgente  bisogno per avere ancora il desiderio di andare a visitare di persona il futuro che ci attende. La nostra Associazione nasce alla  fine del 1997 con lo scopo di difendere un piccolo gruppo di imprese e famiglie (io stesso sono parte di quel gruppo di vittime della P.A. Italiana)  da una aggressione illegittima di alcuni enti pubblici ([1])

Economia per la gente che non ha i soldi per vivere

Vengo ora a voi, alla conversazione telefonica ed alla mia provocazione o proposta che dir si voglia.

La  storiella,  in allegato, contiene una battuta centrale: quella del paziente che chiede al medico se fosse possibile, insieme alla medicina, ottenere anche la prescrizione di 200 € a settimana, tanto per avere il cibo necessario per poter seguire le indicazioni del medicamento che raccomandano di prenderlo a stomaco pieno.

Qui occorre considerare che l’insieme delle leggi Italiane consideri come un dovere ed un obbligo quello della tutela della vita della persona.

Senza voler polemizzare, non si può ignorare la legge sugli embrioni considerati persona a tutti gli effetti e di come la legge, dopo lungo approfondimento, ha scelto di tutelarli come persone. Ma allora, ciò posto, come si può conciliare tale imperiosa norma con un rischio strisciante di eventuale condanna a  morte per inedia per i poveri? Inoltre, non siamo stati noi Italiani anche i promotori della moratoria, approvata in sede ONU, per la abolizione della pena di morte? Come facciamo, allora, a permettere che si crei una fascia sociale così povera da dover morire di fame ? La gente vorrebbe lavorare, ma il lavoro è stato delocalizzato in Cina e non tutti si possono trasferire in Cina.

Si arriva,  dunque, al punto che molte persone rischiano di morire di indigenza, e se ancora non si è presentata l’occasione, questa potrebbe, prima o poi, presentarsi; cioè, prima o poi, un medico si potrebbe trovare davanti ad una famiglia che non può essere curata solo con i medicinali ma che le occorrerebbe anche del cibo, che la famiglia non è, però, in grado di procurarsi per mancanza di lavoro.

Ecco, dunque, cosa ho pensato.

Ho pensato che sarebbe interessante che un medico di base facesse un tentativo di prescrizione di denaro direttamente in ricetta, o che proponesse a Voi, AUSL, di autorizzare tale prescrizione in casi in cui sia indispensabile. Credo che, in base alle vigenti disposizioni, sia assolutamente dovuto il sostegno alla vita delle persone e quindi credo che, adattando alla situazione reale la legislazione già esistente, si possa dare doverosamente del denaro  per il sostegno al minimo a chi non ce la fa.

So che è provocatorio, ma sono anche personalmente convinto che non serva una nuova legge, ma solo una migliore interpretazione di quella vigente.

Tanto volevo spiegarvi e credo che ora, dopo un esame di fattibilità, possa essere utile valutare sino a che punto la legge vigente sia compatibile con una simile opzione innovativa e provocatoria ma che potrebbe rivelarsi saggia, in quanto renderebbe insuperabile il minimo di sopravvivenza per tutti.

Piero Riccardo Pavia


[1] Il raccontino qui allegato è un brano di un libro, di prossima pubblicazione,   che tratterà le vicende della nostra famiglia,  più una serie di considerazioni che riguardano direttamente tale storia che non è ancora conclusa come sarebbe giusto che fosse.

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