Commentaria

26/06/2008

Il Planning Bill inglese: autorità o autoritarismo?

Filed under: problemi,società — M. Luisa Cinque @ 5:07 PM
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E’ di ieri la notizia (poco pubblicizzata, a dire il vero) che uno Stato democratico occidentale quale l’Inghilterra avrà il Planning Bill, ovvero una legge che impedirà ai propri cittadini di protestare quando si tratterà di fare opere di pubblico interesse tipo un’autostrada, un ponte, un aeroporto, centrali nucleari, discariche o altro sul loro territorio.
Come tanti governi europei, anche quello di sinistra di Gordon Brown è paralizzato dalle continue proteste delle comunità locali ogni volta che si parla di nuove opere che rivestono un’importanza strategica. La legge inglese prevede che i cittadini possano trascinare in giudizio il governo e che le decisioni possano essere riviste, quindi le cause intentate sono tantissime e si trascinano per anni, bloccando di fatto l’iniziativa pubblica.

Il Planning Bill, dunque, attribuirà ad un comitato di esperti, di nomina governativa, il compito di localizzare il sito più adatto per l’opera pubblica che si andrà a realizzare senza che le comunità locali abbiano la possibilità di opporsi.

Immagino che la decisione debba essere arrivata dopo lungo dibattimento, e capisco anche che una scelta tanto impopolare e molto contestata debba essere stata quasi una scelta obbligata, fatta nel tentativo di sbloccare delle situazioni che, è duro dirlo, sono paralizzate proprio grazie al legittimo esercizio democratico da parte dei cittadini e della categorie, ma soprattutto ad un modo di pensare ai propri interessi personali, comune a tutte le latitudini: tutto va bene, tutto può essere utile ma non vicino a casa mia!
Nelle faccende di casa nostra abbiamo avuto più di un esempio di quelle situazioni di stallo, a volte paradossali, che gli inglesi stanno cercando di correggere con il Planning Bill.

Sarà banale, ma il più attuale è quello della “munnezza” in Campania: tutti chiedono strade pulite, una raccolta efficiente e quotidiana. Poca è la voglia di raccolta differenziata, perchè diciamocelo pure, un po’ di seccature le procura con tutti quei contenitori messi ad ingombrare un angolo della cucina o il balconcino di casa; con l’impegno a consegnare ad orari stabiliti; con il fastidio e la fatica di fare tratti di strada, anche abbastanza lunghi perchè non sempre i punti di raccolta sono sotto casa, carichi di bottiglie e barattoli di vetro o mucchi di giornali e cartoni.. Non ne parlarliamo poi dei rifiuti ingombranti!
L’esigenza di avere strade pulite, però, pone l’altrettanto evidente problema di dove depositare la spazzatura raccolta: occorrono dei siti, che naturalmente non si trovano sulla Luna ma in qualche parte del comprensorio territoriale.
Ma quando si parla di aprire una discarica nei dintorni del luogo dove si ha la propria casa, allora la gente scende per le strade, si fanno cortei, comizi, messe e corrono le TV e i giornalisti.
Poi, quando le luci della scena si spengono il problema resta: dove mettiamo le montagne di spazzatura che incorniciano strade e marciapiedi? La risposta è sempre la stessa: si devono cercare i siti adatti, ma non qui! Non nel nostro paese!

La democrazia consente ai cittadini di dissentire, di protestare, di far valere i propri diritti avverso decisioni di potere che non condividono o che li danneggiano, ma cosa si deve fare quando c’è una esigenza di carattere collettivo?
Resto del parere che gestire compiutamente non “In democrazia” ma “La Democrazia” è quasi impossibile…

Per saperne di più: http://services.parliament.uk/bills/2007-08/planning.html

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2 commenti »

  1. INGHILTERRA DEMOCRAZIA E………….
    AUTONOMIA LOCALE DEROGATA. GIUSTO, SBAGLIATO O NECESSARIO?
    Ho letto la tua presentazione e le tue riflessioni, un po’ amare e parte dei contenuti commentati.

    Non vi è dubbio che possano sempre prodursi circostanze nelle quali la sopravvivenza di un Pese o di molte persone dipenda dal sacrificio di pochi. Casi particolari che possono succedere, ma che a mio avviso son già regolati dalle norme esistenti e dal buon senso
    Ma …è proprio necessaria una legge che aprioristicamente sottragga un diritto a chi ne sarebbe titolare? e poi anche, lo faccia sul presupposto di porre come precondizione conseguente, che qualcuno avrebbe sempre ragione mentre altri invece avrebbero sempre torto. Questa cosa oltre a non avere in sé un gran senso logico mi parrebbe un percorso mentale piuttosto pericoloso.

    Tolte le parole di circostanza, ciò che alla fine resta è che si renderebbe legittimo un esercizio di puro potere, escludendo la possibilità di osservazioni e opinioni diverse che non posson essere ritenute erronee per parito preso, e dove non si può sostenere che il Governo centrale abbia in sè una visione dell’interesse comune più valida di quella che potrebbe avere un organo periferico o anche soltanto un individuo che abbia avuto una idea migliore di un altro o di tutti gli altri.
    In sostanza una legge di questo tipo, oltre al non essere detto che la sua applicazione eventuale sia da ritenersi di effetto pratico e concreto così avvincente, sarebbe una legge che condurrebbe ad una limitazione dell’esercizio democratico e tale effetto è inevitabile che con il tempo si diffonderebbe ad altre circostanze e fattispecie.
    Ogni cosa che diciamo, enunciamo o facciamo non si limita mai al solo caso trattato, ma ha sempre qualche eco successiva.
    Tale effetto ulteriore si produce sempre e comunque, e su ogni altra cosa circostante.. Questo operare scelte seguendo strade più facili – è certo più facile dare ordini che non convincere uno per uno tutti i cittadini- verrà certo percepito come un atto di potere inserito in un contesto di diritto. Un atto di potere per effetto di una legge che pone il potere come motivo di scelta al posto dei più ragionevoli motivi di efficacia e opportunità.
    Io credo che tutti i totalitarismi inizino sempre da poche cose, ma poi continuino allargando dapprima piano piano e poi sempre più rapidamente gli spazi di potere su quelli del diritto.
    Per questi motivi son del tutto contrario a tale scelta giuridica degli Inglesi, ed inoltre personalmente credo che, in seguito, diverrebbe molto difficile poter giustificare agli occhi di tutti una simile scelta senza doverne in qualche modo pagare un alto prezzo di tipo generale sul sistema in cui quella nazione vive. Tutti per analogia logica comincerebbero a considerare il potere un diritto e di lì al crollo delle civiltà umaniste, fondate su democrazia e rispetto dei diritti individuali,il passo è breve.

    Ma allora come si fa a risolvere le cose? .. la gente non è mica cretina, capisce e si rende conto dei fatti. Dunque se una cosa è necessaria, chi espone spiegando della relativa “urgente” necessita’ della realizzazione, sarebbe creduto dalla maggioranza dei cittadini e non avrebbe alcun bisogno di obbligarli a fare ciò che essi erano in vero già d’accordo a fare.

    Dunque io credo quella che questa sia una scelta che ci faccia scivolare verso il cosiddetto lato oscuro della forza (“la forza” di Lucas nella serie di Guerre Stellari)

    Commento di Pasquino — 01/07/2008 @ 5:02 PM | Rispondi

  2. Ciao Pasquino, benvenuto nel blog.
    Il tuo commento è la risposta più ovvia e immediata.
    Personalmente non sono così sicura che sia un errore un Planning Bill (ovviamente con tutte le garanzie possibili per i diritti dei cittadini)
    Una cosa è parlare di una pianificazione e un’altra è di una “urgente necessità di realizzare un’opera”..
    E’ ovvio che di fronte ad una necessità impellente, non c’è santo da pregare: la cosa deve essere fatta!
    Ma se invece si tratta di pianificare, allora cominciano i problemi…
    Inoltre mi viene quasi il dubbio che si abbatta di molto la corruzione e il clientelismo in questo modo: quando non ci sono margini di contrattazione, o sono molto limitati, è difficile che si possa mercanteggiare sul prezzo del silenzio, o della distrazione di chi dovrebbe teoricamente opporsi al progetto.

    Non voglio mettere pulci nell’orecchio di nessuno, ma qualcuno mi deve spiegare come mai la Tav che non si doveva fare nè ora nè mai perchè era una mostruosità senza alcuna utilità (stando alle valutazioni di chi era contro il progetto) ora pare che si faccia, grazie al retrofront di chi prima si opponeva strenuamente…

    Saluti

    Commento di commentaria — 02/07/2008 @ 11:47 PM | Rispondi


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