Commentaria

05/08/2008

India e Afghanistan rafforzano la loro unione per la lotta al terrorismo.

 
Teatro Asia SudOccidentaleUn’amicizia a tutta prova che comprende anche la lotta contro il terrorismo sponsorizzato dal Pakistan. A causa di questo nemico comune, l’India e l’Afghanistan non sono mai stati così vicini. Segno dei tempi, i due paesi mostrano al mondo i loro rapporti di partenariato strategico nella regione. Finora gli Indiani si erano mostrati più discreti sul loro ruolo nella ricosgtruzione dell’Afghanistan e sull’influenza, soprattutto, che essi intendono nuovamente esercitarvi dalla cacciata dei talebani nel 2001. Non stuzzicare il Pakistan allo scopo di non mettere in pericolo il fragile processo di pace con Islamabad iniziato nel gennaio del 2004, questo era stato fino a oggi la parola d’ordine a Delhi.

Nel primo giorno della sua visita in India, lunedì, il presidente afghano Hamid Karzai ha raccolto i nuovi frutti di questa amicizia senza più complessi. Al termine del suo incontro con il presidene afghano, il primo ministro indiano, Manmohan Singh ha annunciato un’aiuto supplementare di 450 milioni di dollari per lo sviluppo di progetti in Afghanistan. Essi si aggiungeranno ai 750 milioni di dollari già stanziati per la costruzione in corso di strade e centrali idroelettriche.

Un attacco contro l’amicizia 

Noi rispetteremo i nostri impegni“, ha promesso Manmohan Singh al suo ospite. Lunedì mattina, il giornale The Times of India si faceva portavoce delle resistenze indiane ad intraprendere dei nuovi programmi atti a migliorare le infrastrutture in Afghanistan, credendo di sapere che sarebbero stati congelati in ragione dell’insicurezza crescente. Fra i progetti più prestigiosi, la ricostruzione del Parlamento di Kabul. Con un forte simbolismo, questa era stata già ritardata a più riprese.
Il terrorismo, come ci si poteva attendere, è stato al centro dei colloqui fra Hamid Karzai e Manhoman Singh. Il 7 luglio l’India e l’Afghanistan sono state colpite entrambi in uno stesso attentato. Cinquantotto persone sono state uccise in un attacco suicida contro l’ambasciata dell’India a Kabul.
“E’ stato un attacco contro l’amicizia fra l’India e l’Afghanistan” ha dichiarato il premier indiano lunedì. Aggiungendo: ” Questo attentato contro la nostra ambasciata ha dimostrato in maniera tragica che il terrorismo non conosce ne’ frontiere ne’ limiti”

Hamid Karzai aveva già affondato il colpo a Colombo (Sri Lanka) sabato scorso, in occasione del Vertice dell ‘Associazione dell’Asia meridionale per la cooperazione regionale (SAARC), affermando in presenza di Yousuf Raza Gilani, primo ministro di Islamabad, che ” le radici del terrorismo sono sempre più profonde in Pakistan”
Lunedi, Kazai ha rincarato la dose, condannando anche la serie di esplosioni che hanno scosso Bangalore (India del Sud) e Ahmedabad (ovest), il 26 e 27 luglio, provocando più di cinquanta morti.
“I nostri due paesi non hanno altra scelta che rimanere uniti nella lotta contro il terrorismo, perché è nostra responsabilità morale proteggere i nostri popoli contro questo flagello”, ha detto Karzai, evitando questa volta di nominare Pakistan.

La visita di Hamid Karzai a Delhi, le dichiarazioni sia finanziarie che politiche espresse senza ambiguità sulla lotta al terrorismo, sono una battuta d’arresto di notevoli dimensioni per Islamabad.
Il Pakistan teme che ci sia più di una ingerenza dell’India in Afghanistan, che viene ritenuto ancora oggi il suo cortile di casa e garante della sua “profondità strategica”.
Sono state dunque le rivelazioni di funzionari degli Stati Uniti al New York Times, alla fine della scorsa settimana, che hanno lanciato il sasso nello stagno. Nel confermare che l’ISI, i servizi segreti pakistani, aveva contribuito a preparare l’attacco terroristico il 7 luglio a Kabul, Washington ha riconosciuto ufficialmente la colpa di Islamabad. E non si può escludere una “limitata invasione” delle truppe di coalizione nelle aree tribali del Pakistan, per sradicare i ribelli islamici che lanciano i loro attacchi contro le forze di coalizione nel sud dell’Afghanistan, anche fino a Kabul.

In breve, comincia a prendere sostanza la sensazione insidiosa che l’intera regione India, Afghanistan passando per il Pakistan, si possa incendiare di nuovo.

Fonte

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