Commentaria

07/08/2012

art. 022 – Crescita è meglio di rigore

La grande idea: fregare le case petrolifere usando la macchina senza carburante percorrendo solo strade in discesa!

Francamente non so se funzionerebbe ma lì per lì mi era parsa una bella idea. Più o meno come quella di usare il rigore per far funzionare l’economia!

Sono veramente preoccupato di quanto si è nuovamente ascoltato proprio questa sera dai commenti della politica. Dopo aver ascoltato di nuove decisioni quali riduzione di letti negli ospedali e risparmi vari, ho anche sentito diversi autorevoli personaggi della politica approvare e suggerire ulteriori risparmi e tagli, sostenedo che ciò potrebbe liberare delle risorse destinabili poi a qualche genere di investimento  per favorire la crescita.

Ma come si possa credere che effettuando i tagli non diminuiscano anche le entrate, questo proprio non si riesce a capire. Infatti, ad ogni taglio corrisponde sempre una diminuzione di entrate che di solito è maggiore dell’importo del taglio stesso.

Con i tagli diminuiscono le entrate e alla fine, se tutto va bene, ci si ritrova come prima, ma con un danno all’economia che produrrà ulteriori effetti negativi successivamente. Infatti il debito pubblico aumenta e anche la recessione e presto non ci saranno più risorse disponibili su cui contare per pagare l’accrescimento del debito provocato dai tagli.

Dunque, pensare  di migliorare l’economia solo con i tagli senza crescita maggiore dei tagli  sarebbe come sostenere di poter fare il giro del mondo in auto senza carburante ma usando il veicolo solo percorrendo strade in discesa. Ecco, questo  non sarebbe possibile come non è possibile liberare risorse con i tagli, perchè matematicamente non funzionano e rappresentano solo una illusione.

Non vi sono commenti ulteriori da fare perchè è così che sta succedendo.

Chiudo dicendo che bisogna sollevare l’economia solo con nuova crescita e che la nuova crescita sarebbe una illusione poterla creare solo con il denaro. Il denaro non crea la crescita ma ne è solo un effetto: quello che ci vuole  sono le idee.   Idee per un nuovo modello di sviluppo,  idee per accrescere il margine commerciale delle imprese e delle industrie per creare lo spazio economico necessario a poter pagare gli stipendi che poi serviranno a sostenere le industrie  attraverso i consumi. Consumi che  produrranno un flusso di ritorno alle imprese  dal quale  il denaro tornerà alle banche ed all’erario  riportando equilibrio sia nei conti degli stati  sia nel sistema finanziario, azzerando la crisi..Solo così il ciclo ritorna completo e funzionante.

Le idee ci sarebbero già, e ne possiamo parlare in seguito.

Dunque basta solo iniziare a realizzarle e la crisi sarebbe presto dimenticata perchè, eliminando la politica dei tagli che ne è diventata la prima causa,  essa scomparirebbe. Quanto ho appena scritto appare evidentemente in conflitto totale con quanto si sta dicendo e facendo adesso.

Mi farebbe piacere ricevere critiche e risposte per avere un contraddittorio sul tema e sapere da che parte sta la ragione arrivandoci con la partecipazione e il consenso di tante persone

(testo soggetto a diritti d’autore e non riproducibile in toto o in parte senza l’autorizzazione dell’autore)

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2 commenti »

  1. Gentile Sig. Pavia:

    Sono stato da lei contattato questa mattina (parlo del 9 agosto) mentre ero al lavoro con alcuni colleghi. Mi occupo, come avrà constatato, di distribuzione pubblicitaria e svolgo, a titolo di puro volontariato, attività sindacale nella CGIL. Vista la sua gentilezza, mi sento in dovere di risponderle congratulandomi innanzitutto per questo blog sobrio ed essenziale, ricco di contenuti ed informazioni.
    Ritengo sia estremamente necessario che molte voci, anche se non del tutto convergenti, contribuiscano ad aumentare quel ” rumore di fondo ” che i grandi mercati finanziari fingono di non sentire. La sua opinione soprascritta inerente ad una specie di ” economia ciclica” non mi trova tuttavia d’accordo. Occorre superare il ciclo lavoro-salario per riconquistare l’essenza del benessere. Non possiamo continuare a delegare ad altri, tramite somministrazione di lavoro, la possibilità di sopravvivere o di estinguerci, perchè aziende, imprese, padroni, (chiamiamoli con il loro nome!) tenderanno sempre inevitabilmente a ricavare profitto sopra il profitto. E’ puramente utopistico immaginare un ciclo armonico dove l’azienda crea lavoro ed i dipendenti ne godono il salario. Lo dimostra chiaramente questo periodo e tutti quelli che si sono succeduti fino ad ora.
    Non mi dilungo oltre per non entrare in un discorso molto vasto e complesso.
    E’ tuttavia importante parlarne e partecipare.

    Cordiali saluti. Marco Sigona

    Commento di Marco Sigona — 09/08/2012 @ 7:07 PM | Rispondi

  2. La ringrazio sentitamente per le sue cortesi osservazioni e per la bella risposta. Condivido pienamente la sua critica al sistema attuale che è un sistema che pare abbia dimenticato il vero fine per il quale esiste. La mia idea è quella di cambiare alcune cose fondamentali, e cioè di inventare un “pensiero nuovo” che coniughi insieme i nostri desideri e i mezzi che ci permetterebbero di poterli realizzare subito tutti, e per tutti.
    Un punto di partenza ottimo sarebbe quello di iniziare con l’eliminare la disoccupazione. Tutti pensano che dire una cosa simile sia una stupidaggine perché manca il lavoro e mancano i soldi per remunerarlo. Per questo può sembrare impossibile eliminare la disoccupazione ma io credo che non lo sia affatto.
    Non solo, sono convinto che la cosa sia realmente realizzabile in tempi rapidi, ma son anche convinto che questa sia anche la cosa più consigliabile per riportare in attivo i bilanci degli Stati in difficoltà. Per farlo si deve parlarne, come diceva giustamente Lei, per capire e far capire i nuovi meccanismi che sono in atto.
    Posso spiegarlo e anche credo dimostrare che sia possibile farlo sul serio.
    Continui a seguire il nostro blog perché prossimamente pubblicherò altri post al riguardo.
    Cordialmente
    Piero R. Pavia

    Commento di Piero Riccardo Pavia — 12/08/2012 @ 9:35 PM | Rispondi


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