Commentaria

29/08/2012

Dopo tutto è L’ANNO DEL DRAGONE…

Filed under: riflessioni — Paolo Porsia @ 6:30 PM
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Questa mattina ho provato a “googlare” la parola YUAN e ne sono venute fuori tutta una serie di cose molto interessanti…
A cominciare da “consigli” di siti di traders per diversificare gli investimenti in valuta estera (cit) “ora per differenziare il rischio è consigliabile affidarsi a un paniere diverso, in cui siano presenti valute estere alternative all’euro. Le scelte migliori sono rappresentate dallo yuan cinese, dal dollaro canadese, dalla corona svedese e da quella norvegese, prendendo spunto dalla situazione finanziaria dei rispettivi paesi di appartenenza.”
E questo pour cause giacchè l’internazionalizzazione dello Yuan potrebbe rappresentare la prossima svolta strutturale del panorama finanziario mondiale, svolta che avrebbe implicazioni per le tesorerie delle imprese (anche italiane) che investono in Cina.
Il piano della Banca Centrale Cinese per introdurre gradatamente la convertibilità non presuppone “GRANDI BALZI IN AVANTI” (con buona pace del Grande Timoniere) invece dato che
“Rispetto al ‘fiume’ degli scambi cinesi, quelli regolati in yuan sono un’ruscello’, ma, ha detto il rappresentante di Hong Kong in America Donald Tong, la Cina mira a trasformare il ruscello in un rispettabile corso d’acqua.”
Antonio Maria Rinaldi (Docente di Finanza Aziendale Presso la Statale Gabriele d’Annunzio di Chieti nonchè di Corporate Investment banking presso la Link Campus University di Roma e, più importante, fra gli allievi prediletti del Professor PAOLO SAVONA) da me raggiunto telefonicamente si è dichiarato scettico: “Per le autorità cinesi lo Yuan è uno strumento di controllo sociale non un semplice strumento economico, la convettibilità non gli converrebbe in quanto innalzerebbe il costo del lavoro e scatenerebbe inflazione e disagio sociale che potrebbe sfociare in una situazione di disordini”
Come è come non è, secondo un articolo di Asianews il sito del PIME – che sta assurgendo sempre più ad agenzia di informazioni di respiro internazionale non solo sulla vita delle missioni in asia, ma anche su diritti, politica interna ed estera ed economia dell’Asia stessa- “ormai lo yuan è sempre più usato nei rapporti fra Cina e membri dell’Asean”
La moneta cinese è vista come un buon sostituto sia del dollaro Usa che dell’euro a causa dei molti problemi economici e finanziari irrisolti di Stati Uniti e Unione europea.

In seguito all’alleggerimento delle restrizioni da parte del governo cinese, l’uso dello yuan si sta diffondendo sempre di più nei Paesi Asean, soprattutto in Thailandia. Decine di banche thai e sedi distaccate di banche estere offrono servizi in yuan (depositi di moneta straniera, cambi, trasferimento di fondi, acquisto di banconote cinesi).

Secondo un rapporto della Bank of Thailand, nei primi sei mesi del 2012 lo yuan ha coperto almeno il 10,8% delle operazioni commerciali della Cina.
Nel calendario cinese questo dovrebbe essere l’ANNO DEL DRAGONE.
Staremo a vedere….
Chinese Imperial flag (communist way)

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