Commentaria

01/09/2012

art. 24 – Il dubbio

Il titolo del post è breve ma compendioso: quando c’era la possibilità di evitare la  crisi, dando una spinta alla economia, ciò non è stato fatto. Ora che i soldi non ci sono più come si fa a parlare di  rilancio dell’economia? Con quali fondi e soprattutto con quali idee?

A questo proposito ho trovato il testo di una e-mail (tra le centinaia che ho scritto  a tutte le autorità competenti quando ancora la crisi era all’inizio o sembrava una cosa facilmente risolvibile)  che inviai ad un politico all’inizio del 2009, nel quale esprimevo proprio questi dubbi, elaborando una analisi e giungendo a delle conclusioni che attualmente appaiono essere state profetiche.
Il destinatario era allora un sottosegretario, ora è diventato ministro, che non menziono perchè non importa chi sia. Quello che conta è l’aspetto lungimirante dell’analisi, e le conclusioni a cui ero giunto se non si fosse operato immediatamente a sostenere il mercato e la domanda.

24/02/2009 9.04.30

OGGETTO Analisi e ricerca e spunti per soluzioni capaci di risolvere in modo rapido e positivo la crisi attuale.

Faccio seguito al colloquio telefonico e propositivo di alcuni giorni orsono con la Sua cortese segreteria.
Ho  proposto una chiacchierata telefonica e se possibile un incontro di approfondimento e di persona .
I temi in campo sono quattro:

ECONOMIA e  soluzioni
Globali
Europee
Nazionali

Brevissima premessa: OTTIMISMO? ..
Difficile essere ottimisti….

Non va però dimenticato che la Fisica quantistica ci suggerisce di stare molto attenti al pessimismo!

Sì, in effetti, sarà difficile essere ottimisti, e sperimentali proverebbero che tra ciò che pensiamo e ciò che accade ci sia un nesso di causa e recentissime valutazioni autorevoli e riscontri  sperimentali proverebbero che tra ciò che pensiamo e ciò che accade ci sia un nesso di causa ed effetto molto, ma molto più diretto di quanto non si pensasse sino ad oggi.

A conforto di ciò pare però  anche provato che i pensieri positivi siano di effetto realizzativo assai più potente di quelli negativi.
Se ciò fosse vero però  anche questo potrebbe non bastare più visto che oggi  tra terrore, economia, fine mese, malattie, crisi economica, violenza per le strade, errori amministrativi, pignoramenti per imposte già pagate, multe ripetute e così via,  la gente vive nella paura, e come appena detto, pare che ciò sia veramente e concretamente  assai pericoloso per chi desideri invece creare e ricreare  un futuro migliore dell’oggi.

No non intendo parlare di paranormale o di scienza estrema ed avanzata, ma  solo iniziare con una speranza.Chiudo, quindi, subito questa brevissima digressione e premessa osservando che forse  la speranza che possa bastare  visualizzare un futuro migliore per riuscire più presto ad ottenerlo sia  perlomeno un buon modo per trovare un appiglio, dove il crederci solo un pochino e per un solo momento può, se non altro, darci un attimo di serenità in più che potrebbe anche non guastare troppo, tanto le cose vanno male anche da sole senza che noi ne parliamo troppo per aiutarle, magari proprio così, a peggiorare ancora di più..?

TESTO, ANALISI E  PRIME VALUTAZIONI E PROPOSTE.

Certo, non è  facile parlare di soluzioni in un campo tanto sensibile e difficile di cui in tanti si occupano. Con grande impegno ma con risultati ancora insoddisfacenti.
Si è detto:

  1. Prima di Luglio la Banca centrale Europea, (orrore ed errore logico)  si preoccupava ancora di inflazione e alzava i tassi…
  2. … ciò avveniva ancora quando ormai intorno era chiaro che il problema vero era l’opposto del male immaginario che si pensava di risolvere alzando i tassi;
  3. quando i tassi avrebbero dovuto già essere stati ridotti qui si parlava ancora di rialzi?
  4. ad Agosto si rendeva evidente la crisi Americana;
  5. Subito dopo si disse che era  una crisi solo Americana e solo finanziaria che non avrebbe mai
    toccato l’economia reale Europea.
  6. Dopo soltanto un mese tutto questo era smentito dai fatti.
  7. Ogni ulteriore dichiarazione ed ogni ulteriore intervento sembrano aver avuto lo stesso effetto di uno sputo su un incendio di vaste proporzioni .. cioè assolutamente nulla!

Che si fa adesso, si aspetta?  Ma si aspetta cosa?  I soccorsi? Ma da chi li attendiamo se in crisi ci sono e ci siamo proprio  tutti?
In sostanza domandiamoci un po’ una cosuccia, se oggi in molti e sempre più persone imprese e banche ed anche famiglie non sono più in grado di far fronte agli impegni, cosa potremo mai pensare di fare meglio domani se e quando:

  1. la gente che lavora sarà ancora meno di oggi,
  2. quando  i debiti saranno cresciuti e
  3. quando la merce invenduta riempirà le strade come le riempiva la spazzatura napoletana alcuni mesi orsono?
  4. E quando gradualmente con il calo delle vendite, i debiti globali impagati diventeranno gradatamente insolvibili?

Ecco cosa accadrà. Se non cambiamo qualcosa di fondamentale accadrà semplicemente che ciò che non potremo fare oggi non potremo farlo, a maggior ragione, nemmeno domani.

PESSIMISTA? No! ma proprio per questo credo sia utile rileggere di tanto in tanto la premessa e credere che vi sia la via per uscirne presto e bene, ma per poterlo realmente fare si devono rapidamente cambiare tutti i fondamentali di sempre. Nulla del passato potrà più restare o ci resterà solo la crisi e solo quella.

ANALISI  degli ultimi 2° anni e poco più dalla cadute del Muro di Berlino ad oggi:

——————————————————————————————————-
(continua…)
Piero Riccardo Pavia

(testo soggetto a diritti d’autore e non riproducibile in toto o in parte senza l’autorizzazione dell’autore)

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