Commentaria

14/09/2012

art. 025 – …E SE RIPORRE FIDUCIA NEL FUTURO FOSSE GIUSTO?

Filed under: riflessioni — P.R.Pavia @ 5:32 PM

Dopo aver parlato con la mia interlocutrice, abbiamo deciso con lei di pubblicare il contenuto della e-mail che mi ha inviato dopo aver letto il mio articolo n. 022

“Egregio sig. Pavia

certo che continuare a dire che le nostre risorse sono pressoché illimitate e che l’umanità dispone di tutto quello di cui ha bisogno proprio nel giorno in cui quest’anno cade l’EARTH OVERSHOOT DAY   è di un tempismo a dir poco stupefacente. 

L’EARTH  OVERSHOOT DAY è il giorno in cui è stato stimato che abbiamo consumato tutti gli “interessi” che madre Natura ci aveva messo a disposizione per quest’anno in corso, cosicchè per arrivare a fine anno dobbiamo intaccare, ovvero mangiarci, parte del capitale Natura, facendolo diminuire sempre più e avendo sempre meno interessi di anno in anno! 
Cari saluti”
A seguito di quanto precede, articolo iniziale  n.022 e commento, desidero insistere ulteriormente sul fatto che nonostante sa situazione dell’economia continui ad essere insoddisfacente, un cambiamento delle convinzioni ci potrebbe realmente aprire una nuova porta verso una situazione molto migliore di quella attuale.
L’e-mail ricevuta, sopra riportata,  è  interessante e crea una situazione concettuale secondo la quale pare si dovrebbe scegliere se sia più condivisibile quanto dico io o quanto dice questa mia interlocutrice.Questo modo di considerare i due discorsi sarebbe però sbagliato in quanto sono entrambi condivisibili e dicono di fatto la stessa cosa.La sola differenza consiste nella differenza che passa tra due bicchieri pieni di acqua a metà. Nessuno può negare, guardando i due bicchieri  che uno sia mezzo vuoto e che l’altro sia mezzo pieno.Il mio discorso appare ottimistico quando attribuisce alla maggiore conoscenza del mondo di oggi  di avere più capacità per affrontare i problemi non indifferenti in cui ci troviamo. Invece può apparire molto pessimistico quando dico che il modo di fare energia, il modo di gestire l’economia senza sufficiente solidarietà  ci fanno apparire come un convoglio senza freni che corre lungo una strada in forte discesa, senza parapetto e con curve molto strette, al quale percorso segue un ponte crollato che dà sulle rapide che portano alla Grande Cascata dalla quale mai nessuno è ritornato per raccontare cosa vi è sul fondo.  Quindi, vista così la mia opinione appare forse la più pessimistica.In realtà, la mia vuole essere una posizione stimolante per far capire che probabilmente abbiamo i mezzi per uscire interamente e bene dalla crisi. Crisi dalla quale temo che sarà difficile uscire  se non miglioriamo e modifichiamo il nostro sistema socio-economico verso un sistema più solidale.
(testo soggetto a diritti d’autore e non riproducibile in toto o in parte senza l’autorizzazione dell’autore)
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