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14/09/2012

art. 26 – Cambiare le convinzioni radicate per vincere la crisi

Filed under: futuro,società — P.R.Pavia @ 6:28 PM
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1) LA CRISI NON DERIVA DAL DEBITO, MA E’ IL DEBITO CHE DERIVA DALLA CRISI

Quanto precede lo ritengo vero, e quanto ora segue, lo scrivo con l’intento di fornire una chiave per poter vedere come la crisi in atto sia l’effetto di una crisi del pensiero e di convinzioni superate e non innovate e non di una mancanza di risorse.

I problemi della economia stanno condizionando ormai negativamente tutti gli aspetti della nostra vita. Non vi è più quasi nulla che a causa della decrescita forzata in corso non sia messo in forse. La conseguente assenza di prospettive di ripresa e la assenza di ragionevoli speranze di plausibili miglioramenti, almeno per il futuro prossimo, ci preoccupa e ci toglie il respiro.

LA BUONA NOTIZIA

La buona notizia è che la crisi non deriva ancora dalla mancanza o carenza di risorse primarie.
Un esempio: Il Sole è una risorsa primaria e se si stesse spegnendo ciò costituirebbe un genere di problema che avremmo certamente serie difficoltà a poter superare.
Dunque la BUONA NOTIZIA è che la crisi non deriverebbe dalla carenza di risorse primarie ma solo da “convinzioni”[1] e quindi da opinioni che sarebbero ora superate e da cambiare.

Capire come sia vero che non è la Crisi che deriva dal debito ma è il debito che deriva dalla Crisi è cambiare una convinzione che viene data attualmente  per scontata, ma che non solo scontata non è ma che è invece profondamente e totalmente sbagliata.

2) NON CI VOGLIONO SOLDI PER FAR PARTIRE LA RISCRESCITA IN QUANTO E’ LA RICRESCITA CHE E’ ASSOLUTAMENTE NECESSARIA PER FARE I SOLDI..

Anche qui siamo davanti ad una convinzione e ad una convinzione assolutamente diffusa e considerata anche questa del tutto pacifica, ma dove se è vero, come credo sia vero, che essa sia sbagliata e vada rovesciata, allora cambia tutta la prospettiva:

quanto pareva possibile diventa quasi inutile;
quanto credevamo difficile diventa invece quasi facile;
Qual è la risposta allora? …..

Occorre impegnarsi a trovare altro,  ma cosa allora?  Servono idee nuove .

Seguendo il ragionamento portato avanti sui due punti precedenti si potrebbe dire:

a) NON SI DEVE LAVORARE PER RIDURRE IL DEBITO MA SI DEVE LAVORARE PER CONTENERE IL DEBITO E SANARLO CON LA CRESCITA E NON CON I TAGLI;

b) SI DEVONO GENERARE NUOVE IDEE PER CREARE CRESCITA DALLA INNOVAZIONE E DALLA CONSEGUENTE GENERAZIONE DI POSTI DI LAVORO.

….. Non è tutto qui, ma questo è secondo me un buon inizio per far capire che è un grave errore ripetere la solita frase (sbagliata) che si sente dire ovunque: “Questa è la realtà e occorre farsene una ragione”… Invece, semmai, si dovrebbe dire: “Questa è la realtà che non ci soddisfa e non funziona” e partire di lì per costruire il futuro.

Allora cerchiamo di capire dove e perché non funziona questa realtà non ci piace  e poi cambiamola in una realtà che funzioni.

Ciò che va fatto è quindi di inventare ogni giorno la nuova realtà che ci piace e che ci serve in modo che funzioni e ci fornisca ciò che ci soddisfa, che ci può rendere più sicuri e che ci può offrire un buon o migliore futuro. Il resto che non ci serve più andrebbe semplicemente abbandonato e cioè, in seguito alla nuova opinione, non sarà più una convinzione corrente ed attiva.

Solo così si rigenera il futuro creando ciò che manca.

Abbiamo imparato a coprirci per poter sopravvivere in climi freddi a noi ostili ed avere così più territorio da cui trarre più energia, alimenti e conseguente crescita;
Abbiamo inventato la ruota per spostare i pesi con minor fatica…. Allora, oggi che abbiamo il massimo del potere della conoscenza e della tecnica che mai l’uomo abbia posseduto nella sua storia conosciuta, perché mai non dovremmo essere capaci di trovare nuove risorse non inquinanti, di inventare nuovi modi per creare occupazione e nuovi modi per creare un sistema economico in grado di restare in equilibrio in modo duraturo?

Fare questo non può essere considerato allora come più difficile dello sforzo che fu fatto per inventare la ruota o per imparare a possedere la capacità di generare e accudire il fuoco. Ma se ci siamo riusciti allora perché non dovremmo riuscire oggi? Dunque, possiamo ma dobbiamo cambiare le nostre opinioni e non solo quelle qui indicate come esempio, ma molte altre .

Continua… alla ricerca di idee utili a creare soluzioni a partire dal bisogno di inventare nuovi posti di lavoro e con ciò anche una riduzione del debito ed una ricrescita dell’economia.

Piero R. Pavia ®

————–

[1] E’ nelle convinzioni che ciascuno di noi ha dentro di sè che si trovano sia i problemi  che le soluzioni per poterli risolvere, e spesso per rendere possibili le soluzioni non servirebbe altro che cambiare le proprie convinzioni. Per chi volesse approfondire il tema delle convinzioni, appena mi sarà possibile compatibilmente  con il mio fattore tempo a disposizione,  penso di citare alcuni testi che potrebbero essere interessanti da leggere circa le convinzioni, la loro importanza e come esse siano in grado di creare realtà diverse quando vengono cambiate.

(testo soggetto a diritti d’autore e non riproducibile in toto o in parte senza l’autorizzazione dell’autore)

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