Commentaria

16/10/2013

art.40- Le idee per rilanciare il Paese

Filed under: futuro,idee,riflessioni,società — P.R.Pavia @ 11:21 PM
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Quanto segue lo pubblichiamo, con la relativa data originale di invio, in quanto ciò che nel testo si esponeva come motivo di preoccupazione è oggi divenuta la realtà in cui purtroppo viviamo il presente, un presente che al momento non sta migliorando in modo rassicurante e dove si continua a pensare che per migliorare servirebbe denaro che però non abbiamo e senza il quale allora non potremo mai migliorare. Se questo fosse vero, non avremmo speranze di avere ancora un futuro.

—– Original Message —–

To: Segreteria.direttoregeneraletesoro@tesoro.it

Sent: Monday, March 02, 2009 7:20 PM
Subject: Economia in crisi- analisi e proposte

Ministero del Tesoro
Cortese attenzione del  
Egr Prof. Grilli

OGGETTO Analisi e ricerca e spunti per soluzioni capaci di risolvere in modo rapido e positivo la crisi attuale.

Faccio seguito al colloquio telefonico e propositivo di alcuni giorni or sono con la sua cortese segreteria.
Ho  proposto una chiacchierata telefonica e se possibile un incontro di approfondimento e di persona .
I temi in campo sono tre:

ECONOMIA e  SOLUZIONI

Globali

Europee

Nazionali

Brevissima premessa:
OTTIMISMO? Difficile essere ottimisti….
Non va però dimenticato che la Fisica quantistica ci suggerisce di stare molto attenti al pessimismo!
Sì, in effetti, recentissime valutazioni autorevoli e riscontri  sperimentali proverebbero che tra ciò che pensiamo e ciò che accade ci sia un nesso di causa-effetto molto, ma molto più diretto di quanto non si pensasse sino ad oggi.
A conforto di ciò pare però  anche provato che i pensieri positivi siano di effetto realizzativo assai più potente di quelli negativi.
Se ciò fosse vero, però,  anche questo potrebbe non bastare più visto che oggi  tra terrore, economia, fine mese, malattie, crisi economica, violenza per le strade, errori amministrativi, pignoramenti per imposte già pagate, multe ripetute e così via,  la gente vive nella paura e come appena detto, pare che ciò sia veramente e concretamente  assai pericoloso per chi desideri invece creare e ricreare  un futuro migliore dell’oggi.
No, non intendo parlare di paranormale o di scienza estrema ed avanzata, ma  solo iniziare con una speranza.

Chiudo quindi subito questa brevissima digressione e premessa osservando che forse  la speranza che possa bastare  visualizzare un futuro migliore per riuscire più presto ad ottenerlo sia  perlomeno un buon modo per trovare un appiglio dove il crederci solo un pochino e per un solo momento può, se non , darci un attimo di serenità in più che potrebbe anche non guastare, tanto le cose vanno male anche da sole senza che noi ne parliamo troppo per aiutarle, magari proprio così a peggiorare ancora di più..

TESTO, ANALISI E  PRIME VALUTAZIONI E PROPOSTE.
Certo, non è  facile parlare di soluzioni in un campo tanto sensibile e difficile di cui in tanti si occupano. Con grande impegno ma con risultati ancora insoddisfacenti.

Si è detto:;

  1. Prima di Luglio la Banca centrale Europea, (orrore ed errore logico)  si preoccupava ancora di inflazione e alzava i tassi…
  2. Ciò avveniva…ancora quando ormai intorno era chiaro che il problema vero era l’opposto del male immaginario che si pensava di risolvere alzando i tassi, quando i tassi avrebbero dovuto già essere stati ridotti qui si parlava ancora di rialzi?
  3. ad Agosto si rendeva evidente la crisi Americana;
  4. Subito dopo si disse che era  una crisi solo Americana e solo finanziaria che non avrebbe mia toccato l’economia reale    Europea.
  5. Dopo soltanto un mese tutto questo era smentito dai fatti.

Ogni ulteriore dichiarazione ed ogni ulteriore intervento sembrano aver avuto lo stesso effetto di uno sputo su un incendio di vaste proporzioni .. cioè assolutamente nulla!
Che si fa adesso… si aspetta?  Ma si aspetta cosa?  I soccorsi, ma da chi li attendiamo se in crisi ci sono e ci siamo proprio  tutti?
In sostanza, domandiamoci un po’ una cosuccia: se oggi in molti e sempre più persone imprese e banche ed anche famiglie non sono più in grado di far fronte agli impegni, cosa potremo mai pensare di fare meglio domani se e quando:

  1. la gente che lavora sarà ancora meno di oggi,
  2. quando  i debiti saranno cresciuti e
  3. quando la merce invenduta riempirà le strade come le riempiva la spazzatura napoletana alcuni mesi or sono?
  4. E quando gradualmente con il calo delle vendite i debiti globali impagati diventeranno gradatamente insolvibili?

Ecco cosa accadrà, se non cambiamo qualcosa di fondamentale, accadrà semplicemente che ciò che non potremo fare oggi non potremo farlo a maggior ragione nemmeno domani.

PESSIMISTA? No! ma proprio per questo credo sia utile rileggere dnto in tanto la premessa e credere che vi sia la via per uscirne presto e bene, ma per poterlo realmente fare si devono rapidamente cambiare tutti i fondamentali di sempre. Nulla del passato potrà più restare o ci resterà solo la crisi e solo quella.

 

AI PROBLEMI CHE AFFLIGGONO LA NOSTRA SOCIETA’ OCCORRONO, DUNQUE,  SOLUZIONI  NUOVE RISPETTO AL PASSATO PERCHE’ ESSI NON SONO AFFATTO LEGATI  A QUESTIONI ECONOMICHE MA A BEN ALTRO DI MOLTO DIVERSO!
Sì, molto diverso da misure, disavanzi e debiti correnti.
Il sistema economico nelle sue cose e regole non ha in sé le risorse economiche disponibili sufficienti per rompere il suo cerchio ormai soffocante della crisi.
Le risorse devono quindi assolutamente venire dall’esterno, ma non verranno mai sufficienti risorse dalla sola esportazione.
Quindi se non saremo presto in grado di  far ricrescere rapidamente le economie nazionali noi diverremo nel migliore dei casi dei “dipendenti-totali”  dei consumatori stranieri che decideranno al nostro posto del nostro intero futuro e delle nostre intere economie ed anche dei nostri redditi individuali e della qualità delle nostre vite.
Veramente vogliamo demandare tutte queste cose ad altri?   Dunque, sì,  è benissimo esportare, ma non bene dipendere solo dalle sole esportazioni.

Quindi dobbiamo fare ricrescita interna assolutamente. O lo facciamo o non avremo nessun genere di futuro. Va fatto subito, e chi governa deve capire che la soluzione non sta nel risparmio, non sta nemmeno nei tagli, ma sta solo nella crescita della produzione, nella crescita dei margini e quindi la soluzione non può nemmeno risiedere  nella crescita della sola competitività.No! non può proprio  perché la competitività riduce i margini, riduce i compensi e riduce gli utili e riduce pure le imposte pagatem Qui, invece, oggi si deve puntare al far crescere gli stipendi e per far crescere gli stipendi devono crescere i margini e quindi anche gli utili di impresa, e le tasse pagate con utili maggiori saranno anche maggiori.
Ma come si farà  mai a fare questo miracolo se non abbiamo i soldi da investire, e se senza i soldi non si cresce e non si alzano i margini, e quindi si va ancora a dover fare tagli e a far crescere il debito che ad ogni taglio cresce sempre di più?
Sì, mi dispiace andare controcorrente, ma i tagli lineari a mio avviso non mi pare che possano realmente  ridurre il debito,   ma anzi lo accrescerebbero. Con la Ricetta di Monti e Fornero, infatti proprio questo è accaduto.
Ma se serve il denaro che non abbiamo, e se non possiamo fermare la crisi se non lo abbiamo, allora la crisi diverrà sempre più grave. Ma allora è questo che ci attende realmente?

LA SOLUZIONE POSSIBILE E SICURA ESISTE:

Non la troveremo nei tagli
Non la troveremo nelle tasse più alte e virtuose;
Non la troveremo nella lotta alla evasione che anzi a me pare che solo aggravi il problema;
Non la troveremo in afflusso di denaro fresco, che anche non abbiamo;

A questo punto più o meno tutti si sono arresi ed hanno concluso che allora le soluzioni non esisterebbero proprio….. Io credo che esistano!  Da dove dovrebbero venire allora le soluzioni?  Le soluzioni debbono venire solo da una fonte che è la unica fonte vera di ogni crescita e di ogni ricchezza umana.
Questa sola unica fonte sono le idee.  SOLO  LE   IDEE !!

Le IDEE di solito funzionano come creatrici originali del denaro, dalle idee si creano la fabbriche, i consumi, il piacere, il desideri del futuro e molto altro ancora. Solo dalle idee.
Quindi propongo di creare un Ministero con il compito di raccogliere le idee e di metterle in condizione di prontezza operativa per poter poi fluire in imprese e lavoro e benessere per tutti noi  Questa è la soluzione, altre non  ne esistono, e senza le idee ci resta solo un problema senza soluzioni. Questo è solo il pezzetto mentale iniziale del percorso ma è un pezzetto importante, si deve solo iniziare con qualche migliaio di idee innovative e creatrici di lavoro nuovo ed ulteriore.

Altrimenti con il tempo che passa senza far nulla di utile potremmo superare un punto ignoto di non ritorno oltre il quale non ci sono più soluzioni. Quel punto l’ho chiamato il Ponte crollato ed è meglio non arrivarci sopra visto che ora a causa dei tagli, di tagliato abbiamo ormai anche i freni…

QUESTO MESSAGGIO E’ PER I COMUNI CHE SONO INTERESSATI AD AVERE IN OFFERTA IDEE IN GRADO DI CREARVI INTORNO NUOVE FABBRICHE PER NUOVI PRODOTTI,  CHE SIGNIFICANO DI FATTO NUOVE SOLUZIONI  CHE SAREBBERO IN GRADO DI ACCRESCERE I POSTI DI LAVORO, LE VENDITE E LE ENTRATE DI TUTTI. INCLUSE LE FISCALI

LE IDEE CI SONO E CREDO CHE ORA OCCORRA  TROVARE  CHI VOGLIA METTERCI IL LAVORO NECESSARIO PER POTER RACCOGLIERLE  E  I RISULTATI CHE CONTENGONO IN LORO STESSE.

Piero Riccardo Pavia

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