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24/01/2014

art. 41 – Il nuovo ci attende, se riuscissimo a vederlo

Filed under: società — P.R.Pavia @ 2:17 AM
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Da un po di tempo non scrivo qui in quanto ho impegni pressanti cui dovermi dedicare tra i quali come voi quello di riuscire a sopravvivere al male che ci circonda e non solo questo. Tra l’altro, dopo molte indecisioni e rivalutazioni e cambi di idea continui son riuscito a fare una scaletta definitiva per la prima uscita del mio libro su economia, umanità e futuro, Un libro che no è di saggistica che è di proposta e di analisi, idee e soluzioni concrete tutte impostate rovesciando ogni precedente convinzione ed opinione.
Anche scienza, idee e soluzioni ed innovazione e tanta umanità cercata con fede che ciò sia possibile anche se il mondo di oggi ha invece dimenticato l’uomo, e lo tratta ormai come una cosa del sui sentire pare reputare inutile preoccuparsi e dove i sistemi in cui viviamo guardano a sentimento, umanità e società come de l’uomo stesso no fosse il fine ma solo uno strumento che a volte è trattato con minore rispetto di una cosa.
Non so se la cosa possa favi piacere, ma vi dico che chi ha fatto questo errore ideologico ha fatto male i suoi conti in quanto, chi ha pensato che fosse possibile rimettere in movimento ed in piedi il sistema come era vissuto e pensato e voluto prima della casuale crisi Americana ha sbagliato i suoi conti. Questo obiettivo è stato ormai chiaramente fallito definitivamente. Chiaramente l’errore di fondo, che stanno ancora commettendo, non lascia spazio alcuno al poter sperare che possano mai riuscire nel loro intento, ma questo non significa che le cose allora dovranno andare male per tutto e tutti, ma significa solo che le cosa andranno male per tutti, se lo scopo sarà ancora a lungo quello di rimettere in piedi ciò che in piedi non può più stare se non viene modificato un po’ in meglio.
Noi umani non abbiamo mai avuto a disposizione così tante buone opportunità, idee e opzioni come abbiamo adesso,  e dunque di avere una crisi non ne avevamo bisogno se non per un motivo che invece aveva forse molta importanza.
Infatti era ormai diventato importante per noi tutti poter fisicamente capire sulla nostra vita e pelle che dovevamo avere più umiltà, meno alterigia e più onestà verso tutti ma soprattutto proprio verso noi stessi prima ancora che verso gli altri.

Ciò posto, oggi possiamo lasciare che tutto torni a posto e lo possiamo fare senza fare male a nessuno,  e questo è possibile in quanto la scienza ci ha dato mezzi che un tempo non potevamo nemmeno immaginare che sarebbero mai potuto esistere.
Risultato: oggi vi è ricchezza sufficiente per fare stare bene tutti, vi è lavoro potenzialmente in esubero per tutti, e vi è denaro e cioè vi sono risorse sufficienti per tutti. Ebbene questo è vero, ma noi non lo crediamo vero e per questa errata convinzione pessimista noi non vediamo la realtà e no possiamo coglierla.

Quindi, oggi, anche se le soluzioni ci sarebbero, noi non le possiamo capire e vedere e immaginare in quanto per guardare il mondo ci mettiamo davanti uno schermo dove vengono proiettate le immagini di un mondo al passato e cioè di un mondo che non esiste più. E se ci comportiamo come se fossimo ciechi, non possiamo dare la colpa agli altri, la colpa di ciò è solo nostra in quanto siamo proprio noi che continuiamo a guardare il mondo con al posto degli occhi il pensiero di come vedevamo il mondo ieri.
Sì.  ci accade un po’ come può accadere con il navigatore non ancora ben aggiornato .
Con un navigatore può, infatti, accadere che ci dica di svoltare a destra verso il ponte, anche se il predetto però da tre giorni è crollato per alluvione! Chiaro quindi che sarebbe un rischio seguire quel consiglio ad occhi chiusi, e ciò anche se nessuno può negare che quel suggerimento sino a solo tre giorni prima era invece giustissimo.
Un esempio di questo in economia: volete? Eccolo. Noi, oggi, grazie alle idee non proprio attuali della Germania, in economia combattiamo il supposto pericolo della Inflazione, il pericolo della inflazione …. ma il combattere  questo supposto ma inesistente problema purtroppo ci suggerisce di percorrere la via sbagliata, esattamente come sarebbe sbagliato svoltare per quel ponte che sino a tre giorni fa era ancora li ma che oggi non esiste più. Come l’ esempio vale per questo, vale anche su tutto il resto. Quando le cose del mondo cambiano così rapidamente, come è accaduto negli ultimi decenni, è inevitabile  che questo errore si produca molte volte e in molte circostanze ed occasioni.
Ecco però che se non siamo capaci di capire che accade, e su cosa accade, noi rischiamo di precipitarci giù da un ponte che sino a tre giorni fa era proprio li ma che oggi li non è più.
Ora capite quanto può essere gravemente pericoloso restare convinti che siano ancora vere cose che invece non esistono più. Ed oggi, in tutte le cose del mondo, vi sono fattori nuovi che hanno reso tutto inservibile e tutto nuovo e da rifare.
Dunque, muoviamoci, e muovetevi perché se non capirete e non capiremo questo temo veramente che davanti a noi avremo qualche serio problema a capire cosa attenderci, sì,  perché con gli occhi ben chiusi sarà per noi sempre più difficile poter vedere qualcosa di vero, di giusto e di utile per noi.

continua …………..

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