Commentaria

11/09/2014

art. 44 – Riflessioni in pillole sull’economia (attuale…)

Filed under: riflessioni — P.R.Pavia @ 8:50 PM
Tags:
INFLAZIONE:  è un effetto di un rapporto tra quantità di beni in rapporto alla quantità di denaro Parlo di un momento statico.
 Hai 100 € e 100 accendini e gli accendini costano 1  €
Inflazione: si produce se gli accendini restano sempre 100 ma gli € diventano 200 in quel caso gli accendini non costano più 1 € ma ne costano 2.
Cioè in questo esempio abbiamo la quantità del bene che è statica e rigida ma quella del denaro che invece cresce e allora si ha inflazione, cioè con più Euro non ci saranno più accendini ma solo quelli che ci sono costeranno  di più.
Considerato che le risorse sono sostanzialmente “le idee e le conoscenze della mente umana” e le risorse materiali sono solamente l’effetto del pensiero umano che le trova o crea  in quanto pensa, mi pare indiscutibile che in un mondo in cui le coscienze, le conoscenze crescono crescono anche le risorse e crescono in modo esponenziale se le conoscenze stesse aumentano in modo esponenziale.
In questo tipo di quadro,  se si lasciano da soli il mercato e la competizione a fare le regole e a determinare la economia, allora rapidamente si scopre che anche volendolo, il creare inflazione è diventato sostanzialmente impossibile.
Impossibile!?  si direi propiro “impossibile”  in quanto da almeno 15 anni ad oggi, per quanta moneta stampi ed immetti nel mercato,
ciò che ti accade subito dopo è che il prodotto disponibile è cresciuto rapidamente e sempre in misura maggiore di quanto non siano cresciuti
la domanda, i bisogni e le merci disponibili per la vendita, e ti ritroverai comunque con tante crescenti quantità di merci invendute e avrai solo deflazione e aumento della competitività più accesa e non l’inflazione, che è fenomeno che si produce quando accade i contrario di tutto ciò.
Dunque, la potenziale e reale capacità produttiva di oggi è così cresciuta così rapidamente e cos tanto, da aver creato questa nuova realtà.
Realtà  nella quale il problema non è più quello di produrre,  merce sufficiente a coprire la domanda, ma al contrario è invece il saper immettere in circolo denaro sufficiente e domanda sufficiente a fronteggiare la crescente produzione senza riscjhiare di restare soffocati dalla troppa ricchezza e merce disponibie e producibile che pare cos’ essere sempre di più della domanda e del denaro disponibile per poterla soddisfare.
In queste circostanze del tutto nuove, una insufficiente disponibilità di carta moneta diventa ostacolo grave, capace di mandare in crisi il sistema per i motivi opposti a quelli che temono coloro che hanno paura di inflazione in un momento storico nel quale l’inflazione, come detto, è attualmente divenuta fenomeno tecnicamente, e direi temporaneamente, “impossibile”.
Chiaro dunque che fare tagli e avere idea che ragionare con criteri di rigore economico (che significa dare poco denaro ai consumatori) sia oggi veramente molto ma molto pericoloso e controproducente, capace di distruggere la civiltà stessa e la umana capacità di conservare la civiltà raggiunta.
.
Concludo con il ripetere che allo stato attuale delle cose umane, fenomeni di inflazione sono come appena detto, assolutamente impensabili. Non avremo quindi più alcun genere di naturale  inflazione sino a che la produttività sarà potenzialmente maggiore della domanda e come lo è oggi, maggiore del denaro disponibile per acquistare i prodotti offerti sul mercato.
Quindi avere paura di inflazione è un errore nella attuale condizione in cui la produttività è crescente. Il pericolo semmai viene dopo, con la politica del rigore. Con il rigore ed i tagli si deprime il mercato e si fanno chiudere le imprese, si toglie lo stimolo alla crescita della conoscenza.
Questo riduce le conoscenze e  la capacità di produrre mentre la gente risparmiando non solo muore gradualmente sempre di più di fame, ma perde la voglia di vivere e di essere felice, e quindi alla fine non desidererà più alcun genere di consumo e la civiltà così muore,.
Se si dovesse andare ancora avanti sul percorso rigore e tagli e paura di inflazione e pareggio di bilancio,
ad un certo punto arriverebbe il momento in cui la produttività calerebbe in quanto impianti e fabbriche fallirebbero i materiali sarebbero abbandonati e la gente sarebbe morta di fame o espatriata.
E’ a quel punto, oggi ancora futuro, che avremmo il calo della capacità di produrre quale effetto diretto e pricolosissimo  delle imprese fatte chiudere e quindi abbandonate propiro a causa di rigore e tagli
e per i conseguente calo dei consumi indotto per l’appunto dal rigore e dai tagli.
Quindi non dobbiamo commettere ora l’errore fatale di distruggere le nostre capcità produttive, e per evitare ciò dobbiamo dare più denaro alle famiglie, ridurre le imposte ma accrescere le entrate fiscali accrescendo il numero della base imponibile con un gran numero di nuove imprese e di consumatori benestanti che spendono  molto. Permettere ai consumatori di consumare e spingerli a consumare non è un male se ciò che si consuma è rinnovabile.
 Spreco una parola a due facce, spreco è gettare cose che hanno valore come lo sono i rifiuti che non vanno certo dispersi nell’ambiente, ma che invece vanno raccolti rigenerati riciclati e riutilizzati.  Spreco è anche non vivere e non vivere è non consumare.
Vivere è infatti movimento e trasfromazione di materia in energia e di energia in materia e in pensiero. In questa ottica spreco non è mai il consumare ma semmai può essere solo il consumare male, ma spreco è certamente, e più di tutto, il non pensare, il non essere creativi,
e il non usare la grande energia rinnovabile 
Energia che ci potrebbero dare il mare il vento ed il sole e anche il geotermico.
Mi pare chiaro, e tutto questo non si può confutare in quanto la matematica non la si può cambiare essendo frutto di regole universali che possiamo leggere e capire, ma che non possiamo essere noi umani, oggi come oggi  a poter certo pensare di poter modificare.
Copyright
Piero Riccardo Pavia
Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: