Commentaria

13/09/2014

art. 45 – Bolle nel tempo ovvero, come creare e far durare i nostri momenti speciali?

Filed under: riflessioni — P.R.Pavia @ 2:21 PM

Da: Il momento, momenti speciali ….. e il fatto

PREMESSE:
Momenti di benessere sempre più rari e sempre più spesso interrotti da impreviste contrarietà.

Contrarietà che, proprio perché inattese, anche se piccole, e sovente non sono nemmeno così piccole, quando si producono, creano a tutti ed istintivamente, rabbia e desiderio di reazione. Sentimenti questi che tutti abbiamo, ma che potendo sarebbe consigliabile contenere e rimandare, in quanto se seguiti potrebbero essere proprio loro più delle subite contrarietà ha guastare il momento bello che è stato interrotto e che in precedenza, stavamo invece vivendo e non dico che le contrarietà non vadano affrontate e risolte, ma solo che a volte può essere meglio saper attendere e non farsi letteralmente trascinare e sopraffare dagli imprevisti..

Nel mondo di oggi, è’ sempre più difficile e faticoso riuscire a ritagliarci dal contesto in cui viviamo, qualche momento ”bello e sereno” e quando un momento bello arriva, è spesso difficile riuscire a poterlo vivere serenamente sapendolo proteggere e tenere fuori dal brutto mondo circostante e anche piccoli dolori e piccole contrarietà possono prodursi ed essere capaci di guastare tutto.

Spesso sono le piccole cose che ci travolgono e che ci rovinano il bello della vita …. eppure nei momenti di vero e grande dolore, tutti impariamo che siamo capaci di superare i problemi creandoci, se necessario, come delle bolle nel tempo all’interno delle quali siamo capaci di dilatare la parte migliore della nostra vita e del nostro tempo e sino a saper proteggere le cose più belle conservandone così i ricordi che poi a distanza di tempo possiamo ritrovare in noi sino, da questo a poter ri-trovare la forza interiore che ci aiuterà a saper affrontare in modo forte e vincente la parte dolorosa del mondo che non sempre ci si presenta come vorremmo che fosse.

Tutto questo, personalmente l’ho già sperimentato direttamente, e così ho scoperto che è reale e che è possibile poter conservare dentro di noi piccole, ma decisive frazioni del tempo che restano in noi presenti per sempre come se quei momenti nel loro tempo relativo non avessero mai fine.

Questo tempo interamente “speciale” e solo soggettivo è una caratteristica del tempo che si dice vi sia oltre a vita e questo ci può far sentire che nel mondo vi è allora veramente qualcosa di migliore e di assai più magico di quel che non ci appaia guardando solo il lato materiale delle cose.

Dunque, questa capacità di dilatare i momenti migliori della nostra vita, forse realmente, non è illusione, ma piuttosto ci mostra un fenomeno soggettivamente sempre molto concreto e che ci fa ri-scoprire come il tempo sia assolutamente soggettivo e come non sia possibile uniformarlo e commisurarlo realmente al solo e quasi astratto, sistema di misurazione che ci offrono gli orologi.
Creare bolle del tempo non sarebbe quindi un modo di auto-ingannarsi, ma piuttosto, significherebbe saper fruire della capacità spirituale di poter e saper vivere liberi dal “ finto tempo oggettivo” tempo oggettivo che non esisterebbe realmente anche se possiamo materialmente misurarlo con precisi strumenti materiali.
A causa di questo fenomeno può accaderci che una vacanza o un momento magico e bello, anche se molto breve e di pochi giorni od ore, nel nostro intimo può assumere la dimensione e l’importanza di un tempo molto lungo, come se pochi momenti o giorni fossero durati mesi od anni.
In questo modo, anche in pochi minuti possiamo ritagliarci momenti magici in quanto realmente siamo tutti capaci di viverli e di ricordarli come se fossero durati magari per sempre. Questo mondo speciale ed interiore, ci offre così occasioni molto belle che possono dilatare le nostre vite proprio nei loro momenti migliori, momenti migliori che così nel tempo che verrà, potranno aiutarci a superare meglio sia il ricordo dei momenti difficili che abbiamo già avuto, sia i nuovi momenti difficili che forse verranno andando avanti.

Dunque, questo fenomeno non solo può migliorare ed allungare i momenti migliori della nostra vita quotidiana, ma a mio parere svela per una via forse inattesa, come l’essere umano sia forse realmente sempre inter-connesso con il mondo immateriale e spirituale e che quello che chiamiamo “lo stato di grazia” sia comune ed assai meno raro da vivere di quanto non si creda comunemente.
Dunque il mondo immateriale ci compenetrerebbe costantemente e sarebbe la fonte “costante” che ci permette molte cose belle e non ultima la capacità descritta di saper dilatare il tempo dei nostri momenti migliori sino a saperli far durare soggettivamente come se il loro tempo fosse infinito.
Dunque piacevoli possibile “Anomalie del tempo” che ci vengono in auto nei momenti in cui la vita materiale causa dolore e stanchezza interiore, sino a rischiare di diventare troppo pesante e faticosa per la nostra natura spirituale. Anomalie del tempo piacevoli e che dunque ci svelerebbero come sia forse proprio il tempo del mondo reale a rappresentare la probabile “vera anomalia”, anomalia rispetto al tempo senza tempo, che ormai da tante fonti ci viene descritto come realtà probabile e credibile della vita oltre la vita.

Sono ormai innumerevoli i risultati molto interessanti delle ricerche e degli studi, anche comparati, che stano avvicinando i risultati della fisica più avanzata con i riscontri gli studi e le derivate conoscenze ottenute in campo paranormale.
Nel mondo del paranormale i riscontri ci arrivano da:

Spiritismo: Medium e sensitivi che riescono a comunicare con gli spiriti dei defunti e far conoscere poi a vivi messaggi che solo gli spiriti dei defunti “incontrati” potevano conoscere .
Casi di premorte: sempre più numerosi e sempre sostanzialmente coincidenti nei riscontri forniti sono i casi di persone cadute in coma e quindi quasi more e che una volta ripresesi raccontano di essere state temporaneamente nell’aldilà. Interessante in questa fenomenologia come a volte queste persone o ritornando portino messaggi che spiriti di persone defunte gli affidano per i loro cari ancora in vita, messaggi che poi risultano veritieri con prove di identificazione non confutabili, o ci portino il racconto di esperienze impossibili in vita alle stesse persone che si sono appena risvegliate dal coma. Un caso che ho letto narrava di una persona cieca dalla nascita che durante il coma per la prima volta, nella sua vita ha avuto la possibilità di vedere e una volta ripresasi e tornata cieca come era sempre stata, ha poi descritto la visione di cose realmente accadute mente era in coma, concludendo che avrebbe preferito non essere salvata visto che da morta stava bene e ci vedeva, mentre da viva e salvata era tornata cieca come era sempre stata..
Ipnosi regressiva: la psicologia moderna ha preso possesso di questa importante tecnica e circa i cui risultati, dalle ricerche effettuate ha tratto una casistica immensa e sconvolgente di eventi veramente inspiegabili. Ricordo del caso di una mamma che è anche Lei psicologa che sente la figlia che nel sonno parla in una lingue sconosciuta. La mamma Psicologa ha la prontezza di registrare la figlia e porta il nastro ad un amico che studia lingue antiche.
Il risultato che ottiene è incredibile, la figlia stava parlando in una lingua ancora sostanzialmente sconosciuta che il suo amico studioso di lingue aveva appena potuto iniziare a decrittare, grazie ad una specie di “stele di rosetta” che era stata solo di recente ritrovata. Si trattava quindi di un linguaggio pre-Faraonico che nessuno conosceva e certo una bimba non poteva aver studiato e conoscere.
Si tratta solo di esempi, tra le migliaia di esempi che si potrebbero fare. Ho i titoli dei libri letti che a fine testo posso elencare e se qualcuno vuole farsi una cultura può cercarli, acquistarli e controllare da solo.

A quanto risulta a me personalmente la scienza ufficiale non ha mai accolto come verità definitiva, quanto ci viene detto da chi studia e molto seriamente il mondo paranormale, ma ci sono stati importanti esperimenti effettuati i cui risultati scientificamente ottenuti hanno condotto i ricercatori e scienziati che hanno partecipato a quelle ricerche ad affermare e scrivere che la prova della vita oltre la vita era stata da loro ottenuta, per chi vuole leggere il testo che è il risultato di tale ricerca eccone di seguito i titolo:

Esperimenti sull’aldilà.
Circa invece alla mia ricerca interiore e molto personale sul tempo relativo e soggettivo, la conclusione cui arrivo per me stesso, è che il tempo appare realmente come fortemente soggettivo e questo a mi porta quindi a pensare più facilmente ad un tempo misurabile in modo immateriale piuttosto che non ad un tempo misurabile in modo solamente fisico e solo materiale.

Dunque tempo comunque soggettivo ed infatti:
…. tutti sperimentiamo come le vacanze che sono quasi sempre momenti speciali e quasi sempre molto belli, ce le portiamo dietro come periodi di tempo importanti e molto lunghi anche se di solito si tratta di periodi di poco più di una settimana alla volta e egualmente possiamo dire dei ricordi della adolescenza che ci formano e che divengono la base culturale sulla quale poi fondiamo li modo di essere e pensare della nostra età adulta e dove proprio quei ricordi li ricordiamo sempre come un periodo lunghissimo, più lungo del resto della nostra intera vita, nonostante la adolescenza rappresenti in realtà solo un periodo di pochi anni mentre il resto della vita rappresenta un periodo di tante decine di anni. Tutto questo è quasi magico e può aiutarci a rendere migliori e più piacevoli le nostre vite, se lo sappiamo usare quando ciò ci è utile e possibile

Ultime riflessioni sul tema:
I ricordi potrebbero anche avere una loro componente fisica e materiale e potrebbero fornire la sensazione di variare la loro durata per un diverso fenomeno che potrebbe essere in parte anche “la intensità” con cui viviamo gli eventi stessi. Il cervello umano è fatto di filamenti e di connessioni e si modifica di continuo crescendo e ho letto che se si potessero mettere in fila tutti i filamenti del cervello umano in un solo lungo filo la sua lunghezza potrebbe raggiungere un paio di volte la distanza che intercorre tra la Terra e la Luna.
Se questo si avvicina al vero è chiaro che allora le esperienze e la vita le si possono paragonare ad un lungo viaggio vissuto con la crescita continua di questi filamenti e di queste connessioni. Può quindi essere che il tempo dipenda dalla quantità di crescita che si produce in una unità di tempo e quindi momenti interessanti potrebbero corrispondere a crescita maggiore e più veloce e ad una percezione del tempo relativo commisurata a questa crescita maggiore o minore intervenuta durante gli eventi considerati.

Anche questo può essere un ragionamento interessante. Ciò non toglie che a sensazione, per cose da me vissute,  sono portato a credere che vi sia più di questo e che vi sia una parte spirituale che interviene ad accentuare il fenomeno che fa del tempo una cosa non solo comunque personale e molto soggettiva, ma anche una cosa spirituale che a volte in momenti particolari ci permette di poter godere di capacità paranormali in grado di farci percepire e ricordare momenti speciali come se fossero durati anni quando in realtà in tempo materiale non erano durati che pochi momenti.

In qualunque modo accada, tutto questo accade realmente permettendoci di ricordare e saper dilatare il tempo che ci ricorda i momenti più intensi delle nostre vite sino a volte a sapercelo rendere un tempo percepito come quasi infinito anche se in realtà, come già detto, era durato solo pochi istanti.
Ecco per qual motivo quando una contrarietà interrompe una nostra vacanza o un nostro momento bello, può essere meglio non lasciarsi trascinare da reazioni istintive in quanto queste potrebbero rompere l’incantesimo del momento felice e potrebbero rovinarci il ricordo di una intera vacanza, Meglio se possibile in quei momenti, il prendere le cose senza alimentare conflitti in modo da non rovinare i bei ricordi con brutti ricordi e se possibile sarebbe quindi meglio rimandare a dopo la fine della vacanza, se ancora necessario la eventuale difesa dalle cose spiacevoli accadute e intervenute a rompere quel nostro piccolo regno momentaneo di pace.

(copyright )  Piero Riccardo Pavia

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