Commentaria

05/02/2015

Riflessioni sul momento (PERICOLOSO) attuale

Filed under: riflessioni — P.R.Pavia @ 9:03 PM

Vedo spesso pubblicate cartine del mondo con prospettive di un aggravamento delle tensioni sino alla guerra aperta ed alla distruzione conseguente della intera attuale civiltà umana,
Chi scrive queste cose non le pone con l’auspicio espresso, che possa accadere qualcosa capace di fermare questo percorso di auto-distruzione.
Mi rendo conto che ogni cosa sta avvenendo lungo una direttrice che non mostra vie di uscita…. E….. Lo vedo e lo capisco, ma non mi piace affatto.

Al posto di questo incubo certo poco attraente, sogno un mondo capace di fare invece un grande cambiamento che se si producesse potrebbe fermare il male verso il quale ci siamo incamminati.

La mia idea è che riflettendo credo che saremmo capaci di capire cosa non va e come poterlo correggere pacificamente.

Al posto di una brutta guerra non necessaria, potremmo pacificamente correggere gli errori di sistema del nostro attuale sistema “socioeconomico”
Potremmo farlo senza bisogno di dover sopportare tanta distruzione..
Se fossimo capaci di capire e di vedere problemi e le disponibili soluzioni che pure vedo che ci sono e sono ……. allora sarebbe pienamente possibile evitare di cadere di nuovo in una guerra.

Qualcuno dice che le guerre possono portare potere e guadagno e che questo può diventare un movente.

In passato, oltre 40 anni fa, questo poteva avere ancora senso, ma oggi e dopo l’ avvento dell’era della conoscenza e dell’elettronica, le guerre sono diventate obsolete in quanto per fare denaro e avere più potere , oggi lisi possono possono ottenere meglio e di più …..senza guerre che non con le guerre.

Quindi la guerra non serve più nemmeno a coloro, che si illudono di poter accrescere ricchezze e potere con questo gioco ormai vecchio e superato in quanto ormai non conveniente né a chi vince né a chi perde.

IL PONTE CROLLATO: senza leggerlo sulle profezie nell’ormai lontano 2008, prima che esplodessero negli U.S.A. i primi effetti della crisi economica mi hanno posto una domanda ed ho visto la risposta.
La domanda era cosa ne pensassi della situazione economica del momento e la mia risposta credo ispirata e non ragionata fu subitanea e mi suggerì che siamo, cioè eravamo in allora, un convoglio che correva giù per una via in forte discesa con il fondo dissestato ed a tratti ghiacciato, senza parapetto con curve strette con le rapide che correvano più sotto lungo il fondo della vallata sottostante e senza freni, ma con alla fine della discesa un ponte crollato dal quale si cadeva nelle rapide che conducevano ad un grande invaso circondato da lisce verticali pareti e le cui acque fluivano lentamente verso la grande cascata e li in quel luogo il rumore delle acque che cadono oltre a creare un colorato turbinio di goccioline e colori sospesi in aria crea un rumore assordante che non permette più di comunicare ed oltre il bordo vi è solo la cascata … Una cascata dal cui fondo, sino ad oggi mai nessuno è ritornato a narrare cosa vi sia .
Successiva mente a questa visione che sino ad oggi sembra essersi quasi interamente realizzata ho veduto che avrebbero tentato di ricostruire il sistema che vi era prima della crisi Americana e ho visto che avrebbero fallito in quanto ciò era ormai divenuto impossibile a farsi senza aver prima compreso i cambiamenti intervenuti che tutto avevano cambiato nel mondo umano ed in economia.

Nessuno uomo ha il potere di cambiare la natura delle cose, e la natura delle cose non permette più al sistema che era prima del 2008 di poter essere mai più ricostruito in quanto sono cambiate tutte le condizioni e questo ho visto e nei primi medi del 2009 ho visto che nessuno aveva il potere di ricostruire ciò che per motivi naturali non poteva più esistere e non poteva più funzionare.

Questo ho veduto e questo sta accadendo e quando saremo nel luogo in cui il rumore impedisce di comunicare i giochi saranno fatti e non potremo più evitare la fine del nostro mondo come lo abbiamo conosciuto sino ad oggi.

il punto cruciale di tutto questo e del messaggio che mi è giunto alla mente in quella estate del 2008, è che vi è il modo di superare l’ ostacolo e di non cadere dal ponte ma siamo ormai vicinissimi al punto di non ritorno e ciò che serve per trovare la soluzione è la scelta di cambiare il nostro modo di pensare in quanto causa dei fatti che ci accadono sono unicamente le nostre convinzioni superate….
superate dai cambiamenti totali ed epocali che sono intervenuti negli ultimi 20 annui e che noi umani ancora non abbiamo mostrato nemmeno a noi stessi di aver saputo capire e vedere e quel che ancora non siamo capaci di vedere certo non lo si può correggere.

Quindi il nostro problema è aprire gli occhi ma non la vista ma gli occhi del cuore, sono solo quelli che possono vedere.

Piero Riccardo Pavia

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