Commentaria

22/02/2013

Il fumo che sale…

Filed under: riflessioni — M. Luisa Cinque @ 6:46 PM
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Sono tra quelli che ancora non ha deciso per chi votare.

Dopo le legnate del governo Monti, devo dire che non mi interessa molto sapere cosa occorrerebbe fare per il Paese (quello, grosso modo, lo sanno anche i bambini)  ma come i vari partiti si propongono di raggiungere gli obiettivi  proposti nei programmi, quindi mi sono messa a studiare  appunto programmi e proposte, compresi quelle del M5S  di Grillo (il gran tentatore di questa tornata elettorale). Devo dire che il programma del M5S   è  talmente scarno e privo di dettagli e di approfondimenti da sembrare  piuttosto una semplice lista di slogan affascinanti ma che lasciano  però tante domande irrisolte, senza  chiare risposte date prima dei risultati elettorali e non lasciate al “dopo”.

Vediamo un po’, pescando a caso..

Leggi rese pubbliche per avere i commenti dei cittadini prima dell’approvazione. E’ un punto interessante. Eleggiamo  circa un migliaio di soggetti di cui ci fidiamo, ma non troppo?  E come sarebbe l’iter di coinvolgimento popolare?  Attraverso quali strumenti? E se il popolo non approva una legge, cosa succede? La legge viene rispedita al mittente e viene cambiata o si cassa? E chi dovrebbe apportare le modifiche? Gli stessi  parlamentari che vedrebbero  respingere  il loro lavoro dai cittadini scontenti?

Abolizione delle province.  Già ne hanno parlato in tanti, governo Monti compreso,  ma non si è fatto nulla. Anche qui la domanda di fondo: i poteri e gli impiegati dove vanno?

Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali.  Giustissimo, ma qual è la media dello stipendio nazionale, di quale categoria?

Abolizione del lodo Alfano.   Questo rigo è cancellato quindi sembrerebbe  un obiettivo già raggiunto.. Ma  a me non  risulta che sia stato cancellato grazie all’azione del M5S!

Abolizione della legge Gasparri.  Ok, e con cosa la sostituiamo? Lasciamo il selvaggio west o il Parlamento farà una nuova legge?

Abolizione della legge Biagi. Nel corso degli anni la legge Biagi è già stata modificata più volte.  Ultimamente anche la Fornero ci ha messo malamente le sue mani nei contratti di lavoro…

Introduzione in Italia della class action.  In Italia esiste già la class action, ed è stata anche ampliata all’inizio del 2012!

Adeguamento delle tariffe di energia, connessioni e  telefonia, elettricità e trasporti a quelle di altri Paesi europei. Tenuto conto che ci sono  27  Paesi in Europa, sarebbe meglio chiarire il riferimento perchè tariffe in uso ad alcuni paesi europei potrebbero non essere affatto più convenienti delle nostre!

Favorire le produzioni locali. Incentivi o dazi?

Sostegno alle organizzazioni no profit. A tutte le società no profit o si avranno dei criteri di selezione?  Nel caso, quali sarebbero questi criteri e in cosa consisterà il sostegno?

Disincentivazione delle aziende che provocano un danno sociale.  Il danno sociale è sinonimo di danno ambientale?  Se così fosse, le industrie chimiche, tessili, componentistiche, le acciaierie sarebbero da punire.. Ma non solo:  perfino l’agricoltura intensiva e gli allevamenti di animali da latte e da carne possono generare danni!

Trasporti.  L’idea è di incentivare il trasporto pubblico in città. Tutti dicono la stessa cosa, nei fatti però, tutte le aziende pubbliche di trasporto sono con l’acqua alla gola e non basteranno le rastrelliere per le bici nel cortile condominiale (nel mio non si saprebbe neanche dove posizionarle ‘ste rastrelliere!) per risolvere il problema traffico…

Blocco immediato del Ponte sullo Stretto di Messina. Anche questo risulta nel programma come obiettivo già raggiunto, però non mi sembra che sia stata opera del M5S..

Salute. Promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci “di marca” (che in Italia costano spesso di più che all’estero) e più sicuri rispetto ai prodotti di recente approvazione. Già ora è così. I farmaci generici (anche se non tutti i generici sono equivalenti al 100% a quelli di marca, ma questo non si può dire!) vengono proposti dal farmacista o dal medico,  con l’opzione di scelta tra il generico e la marca con pagamento di una differenza di prezzo. Non mi è chiaro  cosa si intenda per “prodotti di recente approvazione”.   I vecchi farmaci sono più sicuri di quelli di nuova generazione? Anni di ricerca farmacologica buttati via? Certo, ci saranno farmaci che faranno male, ma mi sembra che sia il ritorno dell’oscurantismo scientifico. Oppure ho capito male io…

Liste di attesa pubbliche e on line.  Ipotesi  poco rispettosa della privacy se ci fossero nomi e cognomi..

Istituzione di centri unici di prenotazione on line.  E’ una novità assoluta?

Istruzione abolizione del valore legale dei titoli di studio.  Anni di studio e di impegno per un pezzo di carta buttati nel wc.. Con quale criterio si accederà ad un concorso o si otterrà un incarico che richiede una qualifica certificata?

valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti. Il sistema di valutazione della didattica dei professori da parte degli studenti esiste in Italia dal 1999. Niente di nuovo. 

Mi fermo qui.. Questa campagna elettorale mi sembra senza via di uscita!

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11/01/2013

The Day after: ciò che resta dopo il match Santoro-Berlusconi

Filed under: elezioni politiche,Italia,riflessioni — M. Luisa Cinque @ 2:23 PM
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Dopo il match Santoro-Berlusconi  tutte le maggiori (e anche  minori) testate giornalistiche e blog più o meno interessati alle vicissitudini politiche italiane stanno facendo i conti con lo share  e le statistiche per cercare di stabilire chi tra i due abbia convinto e/o  divertito maggiormente gli ascoltatori..

Io ho visto il programma e devo dire che mi sono divertita. Fin dal principio si annusava l’odore del cabaret, dell’intrattenimento da avanspettacolo. C’era una sorta di impegno, neanche tanto celato, a voler offrire un programma – siparietto grazie ad  un ospite di eccezione particolarmente versatile. La parte la sapevano tutti a memoria, Santoro aveva fatto il manicure da poco, Travaglio ha affondato la penna ( purtroppo  affondando  assieme assieme ad essa)  nella vita privata di Berlusconi, il quale ha risposto con una lettera già bella e pronta (ma pensa te!) e tutto è filato secondo copione…

Dopo le prime, toccanti immagini delle lacrime dell’ anziana signora  versate sulle pentole prodotte nella sua fabbrica, e che ora, dopo tre generazioni, giacevano  inossidabilmente invendute, lo show ha avuto il suo corso.  Amen!

Quello di cui si parla pochissimo, invece, (a dire il vero non ho ancora trovato un commento né in bene né in male, o forse non mi sono impegnata a sufficienza a cercarlo) è della partecipazione di Bersani ospite di Bruno Vespa.

Ebbene sì, anche quella mi ero proposta di vedere! E dopo il crescente disagio  e la noia di una mezz’ora di “vedremo.. ci stiamo studiando.. che altro posso fare?… il senso della responsabilità…  siamo aperti al dialogo con le forze riformiste..” finalmente l’on. Bersani ha detto una frase illuminante come un lume a petrolio in una cantina buia: “Mi viene rimproverato di non saper far sognare gli Italiani!”

Non è vero, on. Bersani! Lei riesce a far sognare gli italiani benissimo, anzi, il suo ruolo è addirittura più sottile. A far sognare, dicendo 4 balle, siam capaci tutti o quasi. Lei invece sta affinando sempre più l’innata dote di  indurre e introdurre  l’italiano medio, che io rappresento al 100%, in quello stato beato, nebuloso e rilassato che precede il sonno. Grazie all’azione benefica delle sue parole, i pensieri, le paure, le angosce e i dolori  si  appendono a testa in giù come pipistrelli per lasciare spazio ai sogni. Perfino l’IMU e una Patrimoniale ancora in boccio si assopiscono, teneramente abbracciate al nuovo redditometro.

Ho avuto voglia di sognare, tanta voglia di sognare…

Sono andata a dormire.

20/02/2012

In nome del rigore: altre legnate ai più deboli

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LO STERMINIO DEI DIRITTI DEI DISABILI
Piazza Montecitorio a partire dalle ore 10.30 del giorno martedì 21 febbraio
 
In adesione all’azione di difesa dei diritti dei disabili pubblico questo mio testo che  invierò domattina ho inviato alla Min. Fornero 

Gent.ma Prof.ssa Fornero,
mi rivolgo a Lei affinché voglia impedire una grandissima ingiustizia che si verificherà nel nostro Paese se passeranno i tre NO! che recentemente il Governo, di cui lei è autorevole Ministro, ha posto dinnanzi ai disabili e che si possono riassumere come segue:
1. no alla indennità di accompagnamento concessa al solo titolo della minorazione
2. no alla esclusione dall’Isee delle provvidenze legate alla disabilità;
3. no alla eliminazione delle parti relative ai disabili dall’articolo 5 della legge 23/12/2011 n.214


Signora Fornero, mi permetta alcune osservazioni.
1. In base alla lettera e allo spirito della nostra Costituzione tali provvedimenti risultano illegittimi in quanto la legge difende con chiarezza estrema i diritti dei cittadini, di tutti i cittadini, anche e soprattutto di quelli che si trovano nelle condizioni di oggettivo svantaggio.
2. i benefici economici e assistenziali ai disabili non rappresentano una sorta di liberale elargizione dello Stato bensì l’applicazione e l’attuazione puntuale e corretta di un dettato costituzionale.
3. Introdurre ulteriori e pesantissime modifiche economiche di tipo restrittivo, che si aggiungono a quelle già in precedenza adottate nel passato recente, significa colpire cittadini che la natura, il caso o la volontà divina ha posto in una condizione di evidente svantaggio. Essi dunque sono doppiamente provati sia da uno stato di salute, di fatto, seriamente compromesso sia dalle difficoltà che l’handicap comporta nel quotidiano vivere.
4. Tali provvedimenti aggraverebbero ulteriormente le difficoltà, spesso drammatiche, che si incontrano quotidianamente quando si cerca di assicurare una parvenza di normalità alla vita dei disabili. Tali difficoltà coinvolgono non solo il minorato ma anche chi ha fatto la scelta d’amore di prendersene cura senza scaricare il peso dell’assistenza sulle strutture pubbliche che allo Stato costano, e anche tanto.
5. Tali provvedimenti pertanto non solo non porterebbero risparmi per le casse dello Stato, ma in breve tempo risulterebbero controproducenti e maggiormente dispendiosi, in quanto molte famiglie si vedrebbero costrette dal bisogno a ricorrere a qualche struttura pubblica che si prenda in carico il disabile.
6. Le provvidenze legate alla disabilità non possono essere considerate delle voci positive del reddito famigliare, ma semplicemente l’atto attraverso il quale lo Stato offre l’individuo disabile i mezzi economici per vivere in una condizione di relativa uguaglianza con gli individui sani.
7. Molto spesso le famiglie con un disabile, specie se minore, sono monoreddito e non di rado sopravvivono solo grazie alla generosità di amici e parenti.
Per i motivi su esposti, Gent.ma Prof.ssa Fornero, consenta dunque a me dire NO! Coloro che attualmente si vedono minacciati nel loro diritto ad un beneficio economico o socio-assistenziale reclamano un’attenta e partecipe azione di responsabilità, negli atti e nelle decisioni, da parte di chi ha l’onere e l’onore di governare la Repubblica italiana.

Pertanto:
• dall’articolo 5 della legge 23/12/2011 n.214 venga eliminata la parte relativa ai disabili;
• la indennità di accompagnamento venga ancora concessa al solo titolo della minorazione e sia considerata diritto inviolabile;
• tutte le provvidenze relative alla disabilità siano tenute fuori dall’ISEE;
• tutte le spese dei servizi forniti alle persone con disabilità dal sistema sanitario nazionale siano gratuite;
• gli ausili per la mobilità, la comunicazione, l’autonomia, per la vita indipendente devono essere forniti dallo Stato con la compartecipazione agevolata da parte dell’interessato in base al reddito personale;
•  sia garantito il sostegno scolastico ed extrascolastico e il diritto al lavoro.

Con queste richieste, i disabili reclamano il diritto di non essere considerati un peso per la società. Ma più che un diritto, mi permetta di affermare che il fatto di non essere considerati un semplice costo da tagliare in nome dell’austerity è una necessità perché serve per trovare la forza per vivere con un minimo di dignità.

E come il disabile, così anche la sua famiglia ha l’estrema necessità di essere sostenuta nel quotidiano sacrificio durissimo e totalizzante, che tenta (e spesso riesce) a rendere la vita fin bella al proprio congiunto disabile, in uno scambio reciproco di amore.
Se passeranno i NO del Governo, di certo i giornali diranno che, grazie alla politica di rigore, in Italia i disabili sono “miracolosamente” diminuiti, se non addirittura che queste persone erano degli abili truffatori che percepivano benefici senza averne diritto. Ovvero, dei parassiti.
Nei fatti, però, Lei, Prof.ssa Fornero,  sa bene che quei disabili “miracolati” saranno purtroppo ancora presenti, e con un costo ben maggiore, nelle voce di bilancio relativa alle spese dello Stato. Essi, inoltre, andranno ad accrescere il numero (in una statistica che credo nessuno si sia ancora sognato di fare) di quelli che lo Stato ha tradito e abbandonato a se stessi.
Gent.ma Prof.ssa Fornero non permetta, dunque, che avvenga questa ulteriore violenza sui disabili, e per questo motivo unisco la mia voce a quelle dei tanti che temono fortemente le ripercussioni gravissime di provvedimenti iniqui, ma soprattutto vorrei che la mia voce possa essere quella dei tanti invalidi che voce non ne hanno, che non hanno protezione, che non sanno a chi rivolgersi nè cosa fare.
Grata per la Sua attenzione, distinti saluti

28/01/2012

Più che la memoria: il monologo da Il Grande Dittatore di Chaplin

Quali parole migliori per ricordare la follia del Nazismo, l’Olocausto e le vittime di tale follia? Il monologo finale tratto dal film  IL GRANDE DITTATORE  del  1940, diretto ed interpretato da Chaplin.

La dittatura non è una questione riconducibile alla follia di un singolo personaggio ma è  la tentazione antica di dominio e controllo totale che ritorna periodicamente alla ribalta, sotto spoglie sempre diverse. Una volta usava la clava e l’arco oggi usa le fonti di energia e di materie prime; ieri si adoperavano le scomuniche oggi  il controllo dei mezzi di comunicazione. Il  Grande Dittatore  oggi potrebbe   non indossare uniformi e divise militari ma  sobri abiti di sartoria.  L’intento però è  quello di sempre; il male è quello che non si  riesce ad estirpare: la sete di potere.

A volte ci illudiamo di essere riusciti ad assopire questa voglia di dominio, cullandola con parole profonde e  buoni sentimenti, con il progresso della civiltà che chiede il rifiuto della barbarie oppressiva in nome della libertà e della democrazia.  Poi i piccoli sussulti, magari in luoghi lontani;  i rigurgiti di intolleranza razzista, religiosa, di ceto sociale, di genere  sono campanelli che ci avvertono che  il Grande Dittatore non è morto, non dorme,  non è stato domato: semplicemente è nascosta in un cantuccio oscuro e attende il momento per colpire.  La tentazione del Grande Dittatore non è  stata ancora cancellata dalla lista dei pericoli  che corre l’umanità.

«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non è il mio mestiere. Non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato.

L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio,  ci ha condotti a passo d’oca verso le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza, e tutto è perduto.

L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare  gente innocente. A coloro che mi odono io dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, ritornerà al popolo.  E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.

Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate che nel Vangelo di San  Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo».

Non di un solo uomo,  di un gruppo di uomini,  ma  di tutti gli uomini. Voi, voi il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza  di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare questa vita una splendida avventura, quindi,  in nome della democrazia, usiamo questa forza.

Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo,  che sia migliore, che dia a tutti gli uomini un lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi  la sicurezza. Promettendovi queste cose degli bruti sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse. Combattiamo per liberare il mondo eliminando confini e le barriere, eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole,  un mondo in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere.

Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»

« Anna, mi puoi sentire? Dovunque tu sia abbi fiducia. Guarda in alto, Anna. Le nubi si diradano ed il sole inizia a risplendere. Prima o poi usciremo dall’oscurità per andare verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Più buono, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra del loro odio, della loro brutalità e della loro avidità. Guarda in alto, Anna. L’animo umano troverà le sue ali e inizierà a volare con le sue ali nell’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a me, a te. Ed a tutti noi. Guarda in alto, Anna. Lassù. »

21/01/2012

Grazie, presidente Obama

Filed under: Estero,riflessioni,società — M. Luisa Cinque @ 1:15 AM
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Grandi novità! L’amministrazione Obama ha approvato una nuova importante regola che adesso obbliga le società di assicurazione a coprire i costi per la contraccezione. A partire da agosto, l’ assicurazione copre le spese per il controllo delle nascite. Questo è un accordo importante – attualmente circa 1 donna su 3 ha difficoltà  ad affrontare il controllo delle nascite.

L’amministrazione ha affrontato una intensa campagna di lobbying dalla destra religiosa – in particolare dalla Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti.  Oggi, l’amministrazione Obama ha fatto la cosa giusta e ha messo la salute della donna prima della politica. E dobbiamo ringraziarli per questo.

(from: http://act.weareultraviolet.org/sign/thank_you_obama/ )

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