Commentaria

29/05/2014

FOCUS UCRAINA / L’anima nera della “Repubblica di Donetsk”

Filed under: Estero,problemi,riflessioni,società,uno sguardo al mondo — Paolo Porsia @ 6:37 PM
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FOCUS UCRAINA / L’anima nera della “Repubblica di Donetsk”.

In questo articolo documentiamo dettagliatamente come alla guida della “Repubblica di Donetsk” ci siano neofascisti collegati direttamente o indirettamente alla Russia. Questi estremisti di destra non godono di alcun reale sostegno popolare attivo e accanto a loro agiscono inquietanti paramilitari a tutt’oggi anonimi.

E sullo sfondo di tutto ciò ci sono i sempre più intensi rapporti tra Mosca e l’estrema destra europea.

Se a partire dallo scorso inverno e dagli eventi di Maidan i media di tutto il mondo e di ogni tendenza hanno dato larghissimo spazio alla presenza di gruppi di estrema destra e neofascisti tra gli oppositori a Yanukovich, oggi sono ben pochi quelli che richiamano l’attenzione sull’anima neofascista dell’autoproclamata “Repubblica di Donetsk” (una lodevole eccezione è lo studioso Anton Shekhovtsov). I principali attori della repubblica fantoccio, che a giudicare dalla gente che li segue hanno un seguito popolare attivo scarsissimo, sono quasi tutti di estrazione neofascista e ultranazionalista, con legami che rimandano univocamente alla Russia. Non si tratta di un’ipotesi fumosa, ma di un fatto ampiamente verificabile.

14/05/2014

Prezzo da pagare di Akunin Chkhartishvili

Filed under: Estero,problemi,riflessioni,società,uno sguardo al mondo — Paolo Porsia @ 12:30 AM
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Untitled 1Adesso,non sto pensando all’Ucraina. Certo i miei pensieri sono vicini all’Ucraina, anche e senza dubbio, ma in fondo anche ad altri paesi che hanno preso la loro strada. Auguro a quel paese di essere il migliore. Ha dato prova di coraggio e di sangue freddo. Io penso che tutto andrà bene per loro, e senza la Crimea. L’occidente non è avaro per aiutare l’Ucraina a divenire una vetrina dei valori democratici. La Crimea probabilmente rinpiangerà amaramente di essersi separata.

Ma più di tutto ora penso al probabile avvenire del loro paese- la Russia-

Ed è un avvenire triste.

Vorrei domandare a quei compatrioti che vogliono velocemente andare a vivere in Crimea ed hanno rifutato residenze più prestigiose (che sono la maggioranza), almeno sapete che cosa ci costa questo trofeo ?

Nessuno lo sa ?

Come conseguenza del fatto che la Russia ha imposto sul territorio di un altro stato delle sue unità armate (come ha ben MENTITO« coccinella rosa » Putin) ecco ciò che accadrà

-La Russia sarà il primo paese per isolamento politico, poi per isolamento economico. I depositi di denaro all’estero indisponibili, gli investimenti stranieri non ci saranno più, e per quanto riguarda il nostro gas ed il nostro petrolio, il mondo troverà rapidamente un rimpiazzo, di modo che il carburante brucerà i profitti in eccedenza.

-Tutto questo, assieme con il salto in alto delle spese militari porterà ad un declino economico ed alla caduta del rublo, e poi senza dubbio, all’abolizione della sua convertibilità. Dunque Antalya, l’Egitto e la Thailandia ci dovranno dire arrivederci.

-Forte innalzamento dei prezzi dei beni d’importazione , e molti semplicemente spariranno

-Le riserve in valuta estera non dureranno a lungo. Sarà dura pagare pensioni e salari, per farlo il governo ricorrerà alla stampante. Ciò condurrà all’inflazione e a dei prezzi ancora più alti. E poi per pagare gli impiegati dello stato non ci sarà più niente. E il governo andrà in fallimento.

Per spegnere il malcontento crescente il regime dovrà comportarsi in maniera iniquamente rigida. Internet sarà censurato e castrato. Per quanto riguarda i media mainstream e tutto già detto. Il numero dei prigionieri politici sta crescendo e in questa categoria finirà ANCHE GENTE CHE NON FA POLITICA. Ogni protesta sarà punita.

Sì, grazie all’avventura di Crimea Putin si è garantito il potere permanente. Ci si è CONDANNATO da solo. Ora ha semplicemente PAURA di abbandonarlo. Ma per questo una vita basta appena. E SA QUALE sarà la fine. Quando NON ESISTE uno strumento legale per cambiare un regime fallito, il meccanismo rivoluzionario viene incluso. Rivoluzione in un paese multinazionale, con armi nucleari incluse, per soprammercato, è abbastanza terrorizzante.

Non sto cercando di terrorizzare e di fare l’uccello del malaugurio. Purtroppo ciò e non solo molto probabile, ma quasi inevitabile A meno che accada un miracolo.

E’questo ciò che porta in generale l’annessione della Crimea, miei poveri esaltati.

(tradotto dal Russo dal post originale https://www.facebook.com/borisakunin/posts/293585417458145?fref=nf sul diario dell’autore)

27/02/2014

La mappa della VERGOGNA (extraordinary renditions)

Filed under: analisi,Estero,Italia,riflessioni,società,uno sguardo al mondo — Paolo Porsia @ 6:15 PM

…«Perché l’azione penale non poteva essere proseguita per l’esistenza del segreto di Stato»,
Questa è stata la motivazione del proscioglimento da parte della Corte di Cassazione di Nicolò Pollari e Marco Mancini gli uomini del SISMI accusati del rapimento di Abu Omar nell’ambito delle “extraordinary renditions” orchestrate dalla CIA.
E’ un proscioglimento dovuto alla imposizione del SEGRETO di STATO.
Ma che le “EXTRAORDINARY RENDITIONS” esistessero ( e forse esistono tuttora?) nessuno lo nega…
Il Washington Post nel suo blog World Wiews pubblica un articolo dal titolo “una mappa che fa barcollare dei 54 (!!) paesi dei quali viene riportata la partecipazione al Programma CIA dei “trasferimenti straordinari”” (A staggering map of the 54 countries that reportedly participated in the CIA’s rendition program)
cia-rendition-map3
Basata su un rapporto compilato e rilasciato or ora dalla Open society foundation getta nuova luce e ne mostra le reali scioccanti dimensioni.
Basandosi su questo rapporto non meno di 54 paesi hanno collaborato al programma. Alcuni di questi governi sono brutali dittature fra i quali ANCHE AVVERSARI DICHIARATI degli STATI UNITI.
I 54 governi identificati in questo rapporto si spandono sui continenti di Africa, Asia, Australia, Europa, Nord America e comprendono: Afghanistan, Albania, Algeria, Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bosnia-Herzegovina, Canada, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Gibuti, Egitto, Etiopia, Finlandia, Gambia, Georgia, Germania, Grecia, Hong Kong, Islanda, Indonesia, IRAN, Irlanda, ITALIA, Giordania, Kenya, Libia, Lituania, Macedonia, Malawi, Malaysia, Mauritania, Marocco, Pakistan, Polonia, Portogallo, Romania, Arabia Saudita, Somalia, Sud Africa, Spagna, Sri Lanka, Svezia, SIRIA, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Uzbekistan, Yemen, e Zimbabwe.
A leggere questo mi domando…Il duello nella cosiddetta “Guerra al Terrore” è stato fra “buoni” e cattivi o fra CATTIVI e PESSIMI?

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24/01/2014

art. 41 – Il nuovo ci attende, se riuscissimo a vederlo

Filed under: società — P.R.Pavia @ 2:17 AM
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Da un po di tempo non scrivo qui in quanto ho impegni pressanti cui dovermi dedicare tra i quali come voi quello di riuscire a sopravvivere al male che ci circonda e non solo questo. Tra l’altro, dopo molte indecisioni e rivalutazioni e cambi di idea continui son riuscito a fare una scaletta definitiva per la prima uscita del mio libro su economia, umanità e futuro, Un libro che no è di saggistica che è di proposta e di analisi, idee e soluzioni concrete tutte impostate rovesciando ogni precedente convinzione ed opinione.
Anche scienza, idee e soluzioni ed innovazione e tanta umanità cercata con fede che ciò sia possibile anche se il mondo di oggi ha invece dimenticato l’uomo, e lo tratta ormai come una cosa del sui sentire pare reputare inutile preoccuparsi e dove i sistemi in cui viviamo guardano a sentimento, umanità e società come de l’uomo stesso no fosse il fine ma solo uno strumento che a volte è trattato con minore rispetto di una cosa.
Non so se la cosa possa favi piacere, ma vi dico che chi ha fatto questo errore ideologico ha fatto male i suoi conti in quanto, chi ha pensato che fosse possibile rimettere in movimento ed in piedi il sistema come era vissuto e pensato e voluto prima della casuale crisi Americana ha sbagliato i suoi conti. Questo obiettivo è stato ormai chiaramente fallito definitivamente. Chiaramente l’errore di fondo, che stanno ancora commettendo, non lascia spazio alcuno al poter sperare che possano mai riuscire nel loro intento, ma questo non significa che le cose allora dovranno andare male per tutto e tutti, ma significa solo che le cosa andranno male per tutti, se lo scopo sarà ancora a lungo quello di rimettere in piedi ciò che in piedi non può più stare se non viene modificato un po’ in meglio.
Noi umani non abbiamo mai avuto a disposizione così tante buone opportunità, idee e opzioni come abbiamo adesso,  e dunque di avere una crisi non ne avevamo bisogno se non per un motivo che invece aveva forse molta importanza.
Infatti era ormai diventato importante per noi tutti poter fisicamente capire sulla nostra vita e pelle che dovevamo avere più umiltà, meno alterigia e più onestà verso tutti ma soprattutto proprio verso noi stessi prima ancora che verso gli altri.

Ciò posto, oggi possiamo lasciare che tutto torni a posto e lo possiamo fare senza fare male a nessuno,  e questo è possibile in quanto la scienza ci ha dato mezzi che un tempo non potevamo nemmeno immaginare che sarebbero mai potuto esistere.
Risultato: oggi vi è ricchezza sufficiente per fare stare bene tutti, vi è lavoro potenzialmente in esubero per tutti, e vi è denaro e cioè vi sono risorse sufficienti per tutti. Ebbene questo è vero, ma noi non lo crediamo vero e per questa errata convinzione pessimista noi non vediamo la realtà e no possiamo coglierla.

Quindi, oggi, anche se le soluzioni ci sarebbero, noi non le possiamo capire e vedere e immaginare in quanto per guardare il mondo ci mettiamo davanti uno schermo dove vengono proiettate le immagini di un mondo al passato e cioè di un mondo che non esiste più. E se ci comportiamo come se fossimo ciechi, non possiamo dare la colpa agli altri, la colpa di ciò è solo nostra in quanto siamo proprio noi che continuiamo a guardare il mondo con al posto degli occhi il pensiero di come vedevamo il mondo ieri.
Sì.  ci accade un po’ come può accadere con il navigatore non ancora ben aggiornato .
Con un navigatore può, infatti, accadere che ci dica di svoltare a destra verso il ponte, anche se il predetto però da tre giorni è crollato per alluvione! Chiaro quindi che sarebbe un rischio seguire quel consiglio ad occhi chiusi, e ciò anche se nessuno può negare che quel suggerimento sino a solo tre giorni prima era invece giustissimo.
Un esempio di questo in economia: volete? Eccolo. Noi, oggi, grazie alle idee non proprio attuali della Germania, in economia combattiamo il supposto pericolo della Inflazione, il pericolo della inflazione …. ma il combattere  questo supposto ma inesistente problema purtroppo ci suggerisce di percorrere la via sbagliata, esattamente come sarebbe sbagliato svoltare per quel ponte che sino a tre giorni fa era ancora li ma che oggi non esiste più. Come l’ esempio vale per questo, vale anche su tutto il resto. Quando le cose del mondo cambiano così rapidamente, come è accaduto negli ultimi decenni, è inevitabile  che questo errore si produca molte volte e in molte circostanze ed occasioni.
Ecco però che se non siamo capaci di capire che accade, e su cosa accade, noi rischiamo di precipitarci giù da un ponte che sino a tre giorni fa era proprio li ma che oggi li non è più.
Ora capite quanto può essere gravemente pericoloso restare convinti che siano ancora vere cose che invece non esistono più. Ed oggi, in tutte le cose del mondo, vi sono fattori nuovi che hanno reso tutto inservibile e tutto nuovo e da rifare.
Dunque, muoviamoci, e muovetevi perché se non capirete e non capiremo questo temo veramente che davanti a noi avremo qualche serio problema a capire cosa attenderci, sì,  perché con gli occhi ben chiusi sarà per noi sempre più difficile poter vedere qualcosa di vero, di giusto e di utile per noi.

continua …………..

16/10/2013

art.40- Le idee per rilanciare il Paese

Filed under: futuro,idee,riflessioni,società — P.R.Pavia @ 11:21 PM
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Quanto segue lo pubblichiamo, con la relativa data originale di invio, in quanto ciò che nel testo si esponeva come motivo di preoccupazione è oggi divenuta la realtà in cui purtroppo viviamo il presente, un presente che al momento non sta migliorando in modo rassicurante e dove si continua a pensare che per migliorare servirebbe denaro che però non abbiamo e senza il quale allora non potremo mai migliorare. Se questo fosse vero, non avremmo speranze di avere ancora un futuro.

—– Original Message —–

To: Segreteria.direttoregeneraletesoro@tesoro.it

Sent: Monday, March 02, 2009 7:20 PM
Subject: Economia in crisi- analisi e proposte

Ministero del Tesoro
Cortese attenzione del  
Egr Prof. Grilli

OGGETTO Analisi e ricerca e spunti per soluzioni capaci di risolvere in modo rapido e positivo la crisi attuale.

Faccio seguito al colloquio telefonico e propositivo di alcuni giorni or sono con la sua cortese segreteria.
Ho  proposto una chiacchierata telefonica e se possibile un incontro di approfondimento e di persona .
I temi in campo sono tre:

ECONOMIA e  SOLUZIONI

Globali

Europee

Nazionali

Brevissima premessa:
OTTIMISMO? Difficile essere ottimisti….
Non va però dimenticato che la Fisica quantistica ci suggerisce di stare molto attenti al pessimismo!
Sì, in effetti, recentissime valutazioni autorevoli e riscontri  sperimentali proverebbero che tra ciò che pensiamo e ciò che accade ci sia un nesso di causa-effetto molto, ma molto più diretto di quanto non si pensasse sino ad oggi.
A conforto di ciò pare però  anche provato che i pensieri positivi siano di effetto realizzativo assai più potente di quelli negativi.
Se ciò fosse vero, però,  anche questo potrebbe non bastare più visto che oggi  tra terrore, economia, fine mese, malattie, crisi economica, violenza per le strade, errori amministrativi, pignoramenti per imposte già pagate, multe ripetute e così via,  la gente vive nella paura e come appena detto, pare che ciò sia veramente e concretamente  assai pericoloso per chi desideri invece creare e ricreare  un futuro migliore dell’oggi.
No, non intendo parlare di paranormale o di scienza estrema ed avanzata, ma  solo iniziare con una speranza.

Chiudo quindi subito questa brevissima digressione e premessa osservando che forse  la speranza che possa bastare  visualizzare un futuro migliore per riuscire più presto ad ottenerlo sia  perlomeno un buon modo per trovare un appiglio dove il crederci solo un pochino e per un solo momento può, se non , darci un attimo di serenità in più che potrebbe anche non guastare, tanto le cose vanno male anche da sole senza che noi ne parliamo troppo per aiutarle, magari proprio così a peggiorare ancora di più..

TESTO, ANALISI E  PRIME VALUTAZIONI E PROPOSTE.
Certo, non è  facile parlare di soluzioni in un campo tanto sensibile e difficile di cui in tanti si occupano. Con grande impegno ma con risultati ancora insoddisfacenti.

Si è detto:;

  1. Prima di Luglio la Banca centrale Europea, (orrore ed errore logico)  si preoccupava ancora di inflazione e alzava i tassi…
  2. Ciò avveniva…ancora quando ormai intorno era chiaro che il problema vero era l’opposto del male immaginario che si pensava di risolvere alzando i tassi, quando i tassi avrebbero dovuto già essere stati ridotti qui si parlava ancora di rialzi?
  3. ad Agosto si rendeva evidente la crisi Americana;
  4. Subito dopo si disse che era  una crisi solo Americana e solo finanziaria che non avrebbe mia toccato l’economia reale    Europea.
  5. Dopo soltanto un mese tutto questo era smentito dai fatti.

Ogni ulteriore dichiarazione ed ogni ulteriore intervento sembrano aver avuto lo stesso effetto di uno sputo su un incendio di vaste proporzioni .. cioè assolutamente nulla!
Che si fa adesso… si aspetta?  Ma si aspetta cosa?  I soccorsi, ma da chi li attendiamo se in crisi ci sono e ci siamo proprio  tutti?
In sostanza, domandiamoci un po’ una cosuccia: se oggi in molti e sempre più persone imprese e banche ed anche famiglie non sono più in grado di far fronte agli impegni, cosa potremo mai pensare di fare meglio domani se e quando:

  1. la gente che lavora sarà ancora meno di oggi,
  2. quando  i debiti saranno cresciuti e
  3. quando la merce invenduta riempirà le strade come le riempiva la spazzatura napoletana alcuni mesi or sono?
  4. E quando gradualmente con il calo delle vendite i debiti globali impagati diventeranno gradatamente insolvibili?

Ecco cosa accadrà, se non cambiamo qualcosa di fondamentale, accadrà semplicemente che ciò che non potremo fare oggi non potremo farlo a maggior ragione nemmeno domani.

PESSIMISTA? No! ma proprio per questo credo sia utile rileggere dnto in tanto la premessa e credere che vi sia la via per uscirne presto e bene, ma per poterlo realmente fare si devono rapidamente cambiare tutti i fondamentali di sempre. Nulla del passato potrà più restare o ci resterà solo la crisi e solo quella.

 

AI PROBLEMI CHE AFFLIGGONO LA NOSTRA SOCIETA’ OCCORRONO, DUNQUE,  SOLUZIONI  NUOVE RISPETTO AL PASSATO PERCHE’ ESSI NON SONO AFFATTO LEGATI  A QUESTIONI ECONOMICHE MA A BEN ALTRO DI MOLTO DIVERSO!
Sì, molto diverso da misure, disavanzi e debiti correnti.
Il sistema economico nelle sue cose e regole non ha in sé le risorse economiche disponibili sufficienti per rompere il suo cerchio ormai soffocante della crisi.
Le risorse devono quindi assolutamente venire dall’esterno, ma non verranno mai sufficienti risorse dalla sola esportazione.
Quindi se non saremo presto in grado di  far ricrescere rapidamente le economie nazionali noi diverremo nel migliore dei casi dei “dipendenti-totali”  dei consumatori stranieri che decideranno al nostro posto del nostro intero futuro e delle nostre intere economie ed anche dei nostri redditi individuali e della qualità delle nostre vite.
Veramente vogliamo demandare tutte queste cose ad altri?   Dunque, sì,  è benissimo esportare, ma non bene dipendere solo dalle sole esportazioni.

Quindi dobbiamo fare ricrescita interna assolutamente. O lo facciamo o non avremo nessun genere di futuro. Va fatto subito, e chi governa deve capire che la soluzione non sta nel risparmio, non sta nemmeno nei tagli, ma sta solo nella crescita della produzione, nella crescita dei margini e quindi la soluzione non può nemmeno risiedere  nella crescita della sola competitività.No! non può proprio  perché la competitività riduce i margini, riduce i compensi e riduce gli utili e riduce pure le imposte pagatem Qui, invece, oggi si deve puntare al far crescere gli stipendi e per far crescere gli stipendi devono crescere i margini e quindi anche gli utili di impresa, e le tasse pagate con utili maggiori saranno anche maggiori.
Ma come si farà  mai a fare questo miracolo se non abbiamo i soldi da investire, e se senza i soldi non si cresce e non si alzano i margini, e quindi si va ancora a dover fare tagli e a far crescere il debito che ad ogni taglio cresce sempre di più?
Sì, mi dispiace andare controcorrente, ma i tagli lineari a mio avviso non mi pare che possano realmente  ridurre il debito,   ma anzi lo accrescerebbero. Con la Ricetta di Monti e Fornero, infatti proprio questo è accaduto.
Ma se serve il denaro che non abbiamo, e se non possiamo fermare la crisi se non lo abbiamo, allora la crisi diverrà sempre più grave. Ma allora è questo che ci attende realmente?

LA SOLUZIONE POSSIBILE E SICURA ESISTE:

Non la troveremo nei tagli
Non la troveremo nelle tasse più alte e virtuose;
Non la troveremo nella lotta alla evasione che anzi a me pare che solo aggravi il problema;
Non la troveremo in afflusso di denaro fresco, che anche non abbiamo;

A questo punto più o meno tutti si sono arresi ed hanno concluso che allora le soluzioni non esisterebbero proprio….. Io credo che esistano!  Da dove dovrebbero venire allora le soluzioni?  Le soluzioni debbono venire solo da una fonte che è la unica fonte vera di ogni crescita e di ogni ricchezza umana.
Questa sola unica fonte sono le idee.  SOLO  LE   IDEE !!

Le IDEE di solito funzionano come creatrici originali del denaro, dalle idee si creano la fabbriche, i consumi, il piacere, il desideri del futuro e molto altro ancora. Solo dalle idee.
Quindi propongo di creare un Ministero con il compito di raccogliere le idee e di metterle in condizione di prontezza operativa per poter poi fluire in imprese e lavoro e benessere per tutti noi  Questa è la soluzione, altre non  ne esistono, e senza le idee ci resta solo un problema senza soluzioni. Questo è solo il pezzetto mentale iniziale del percorso ma è un pezzetto importante, si deve solo iniziare con qualche migliaio di idee innovative e creatrici di lavoro nuovo ed ulteriore.

Altrimenti con il tempo che passa senza far nulla di utile potremmo superare un punto ignoto di non ritorno oltre il quale non ci sono più soluzioni. Quel punto l’ho chiamato il Ponte crollato ed è meglio non arrivarci sopra visto che ora a causa dei tagli, di tagliato abbiamo ormai anche i freni…

QUESTO MESSAGGIO E’ PER I COMUNI CHE SONO INTERESSATI AD AVERE IN OFFERTA IDEE IN GRADO DI CREARVI INTORNO NUOVE FABBRICHE PER NUOVI PRODOTTI,  CHE SIGNIFICANO DI FATTO NUOVE SOLUZIONI  CHE SAREBBERO IN GRADO DI ACCRESCERE I POSTI DI LAVORO, LE VENDITE E LE ENTRATE DI TUTTI. INCLUSE LE FISCALI

LE IDEE CI SONO E CREDO CHE ORA OCCORRA  TROVARE  CHI VOGLIA METTERCI IL LAVORO NECESSARIO PER POTER RACCOGLIERLE  E  I RISULTATI CHE CONTENGONO IN LORO STESSE.

Piero Riccardo Pavia

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