Commentaria

17/01/2012

Due secoli fa una potenza sunnita quasi riuscì a cancellare una potenza sciita dalla carta…L’Europa manco se ne accorse…

Filed under: Medio Oriente,riflessioni,storie,uno sguardo al mondo — Paolo Porsia @ 2:53 AM
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Esattamente nel 1723 L’Impero Ottomano riuscì ad allearsi con i fieri Pashtun e a condurre una campagna militare contro l’Impero Persiano Safawide…La campagna andò ben oltre le più rosee previsioni

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(Ecc 1:9) Quello ch’è stato è quel che sarà; quel che s’è fatto è quel che si farà; non v’è nulla di nuovo sotto il sole.

30/04/2011

Il vento dello Spirito: ricordo di Papa Giovanni Paolo II

Accoccolata sul divanetto della mia stanza da lavoro, tra le piante con cui parlo, il mare gonfio e grigio, le bandiere a mezz’asta sul tetto della stazione dei Vigili del Fuoco e la mia banale quotidianità, attraverso una piccola televisione appoggiata su un tavolo, mi arrivano le immagini del rito funebre che accompagna all’estrema dimora il nostro Papa.
Le sirene di tutte le navi del porto lo salutano all’unisono.
La telecamera insiste sulla bara coperta solo da un Vangelo aperto e quella immagine non riesco ad avvertirla come estranea al mio piccolo universo domestico. Questo Papa è ormai diventato uno di casa, una presenza che da anni entra quasi quotidianamente nelle famiglie, nelle parrocchie, nelle città, nelle istituzioni, nei paesi, nei continenti e anche ora è lì, come sempre, a catalizzare la nostra attenzione…
Il vento la fa da padrone in Piazza S. Pietro e comincia a sfogliare le pagine del Vangelo.
Nessun regista avrebbe potuto pensare una scena del genere per descrivere la vita e la morte di un uomo.

Alcune parole mi vengono alla mente:
“Ciò che è generato dalla carne è carne e quel che nasce dallo Spirito è spirito…
Il vento spira dove vuole e ne senti la voce; ma non sai né donde venga né dove vada;
così è ognuno che è nato dallo Spirito… (Giov. 4,6-8)

Il vento è simbolo della forza dello Spirito Santo che governa le pagine del libro della nostra vita. Le gira, le sfoglia; a volte sposta le pagine verso i capitoli seguenti e leggiamo cose nuove, a volte spinge le pagine indietro così che siamo costretti a rileggere nella nostra storia passata, forse perché non avevamo capito bene il significato di ciò che vi era scritto.
Come pagine di un libro, i nostri giorni terreni vengono sfogliati sotto l’azione dello Spirito.
Poi, un colpo di vento più forte e il libro si chiude.
Non c’è più nulla da leggere. Resta solo il ricordo.
Su una cassa di legno, un libro dalla copertina scarlatta nasconde ai nostri occhi le sue pagine ma resta appoggiato lì, sulla parte sinistra della bara, all’altezza del cuore ..

(09 apr 2005)

27/06/2008

Albania: vergini per giuramento d’onore

from NYTime- Per i secoli, nella società chiusa e conservatrice dell’Albania del Nord, lo scambio di genere è stata considerata una soluzione pratica quando una famiglia si trovava a corto di uomini. Questa usanza di origine medioevale nacque come una necessità sociale, in una regione prevalentemente agricola infestata da guerre e morte. In una famiglia il cui patriarca moriva senza lasciare figli maschi, le donne non sposate della famiglia si trovavano sole e povere. Solo facendo un giuramento di verginità per onore della famiglia, le donne potevano assumere il ruolo di capo famiglia, portare armi, avere delle proprietà e muoversi liberamente. Esse vestivano esattamente come gli uomini e trascorrevano la loro vita in compagnia di altri uomini, sebbene parecchie di loro conservavano il loro nome femminile. Non erano affatto derise, ma accettate nella vita pubblica, perfino apprezzate e rispettate. Alcune sceglievano la verginità per onore della famiglia, per affermare una propria autonomia o per evitare matrimioni combinati.

Ecco alcune storie in breve…

Keqi ricorda il giorno di quasi 60 anni fa quando decise di diventare un uomo. Tagliò i suoi lunghi riccioli neri, scambiò il suo vestito con i larghi pantaloni di suo padre, si munì di fucile da caccia e fece voto di verginità d’onore, rinunciando al matrimonio, ad avere dei figli e al sesso.
Il padre di Keqi era stato ucciso in un litigio e in famiglia non c’era un erede maschio.
Così, Keqi, che ora ha 78 anni, fece voto di verginità per il resto della sua vita e da allora ha vissuto come un uomo, un nuovo patriarca, con tutta la tracotanza e gli oneri dell’autorità maschile – compreso l’obbligo di vendicare la morte del padre. Nella sua famiglia la chiamano “il pasha„
Keqi decise di diventare l’uomo della casa a 20 anni. I suoi quattro fratelli, oppositori di Enver Hoxha, dittatore dell’Albania per 40 anni fino alla sua morte, avvenuta nel 1985, erano stati incarcerati o uccisi. Trasformarsi in un uomo, per quei tempi, era l’unica alternativa per sostentare sua madre, le sue quattro cognate ed i suoi cinque nipoti.
Ha lavorato come carpentiere nei cantieri edili ed ha pregato nella moschea assieme agli altri uomini. Neppure oggi, i suoi nipoti e le sue nipoti oserebbero sposarsi senza il consenso del loro “zio„.
Essere l’uomo della casa, però, significava anche vendicare la morte del padre. Perciò, quando assassino di suo padre, ormai ottantenne, è uscito di prigione cinque anni fa, Keqi, applicando la legge del Kanun, ha ordinato a un suo nipote di 15 anni di ammazzarlo. Per vendetta la famiglia dell’uomo ha ucciso a sua volta il ragazzo. “Ho sempre sognato di vendicare la morte di mio padre,„ ha detto Keqi. “Naturalmente, mi rincresce che mio nipote sia stato ammazzato. Ma se tu uccidi me, io devo uccidere te.„
Recentemente è stata in ospedale per un intervento chirurgico, e l’altra malata con la quale condivideva la stanza era sconvolta credendola un uomo.

Diana Rakipi, 54, guardia giurata nella città di Durres, nell’Albania occidentale, divenuta anche lei vergine per giuramento d’onore per sostentare le sue nove sorelle, rimpiange con nostalgia l’era di Hoxha. Durante il periodo comunista lei era un maggiore e si occupava dell’addestramento delle donne come soldati da combattimento. “Oggi le donne escono mezze nude per andare in discoteca,„ ha detto la signora Rakipi, che porta un berretto da militare. “ Nella mia vita sono stato trattato sempre come un uomo, sempre con rispetto. Non pulisco, non stiro, non cucino. Quello è lavoro da donna.„

“Le donne e gli uomini ora sono quasi uguali,„ afferma Caca Fiqiri, la cui zia, Qamile Stema di 88 anni, è l’ultima vergine per giuramento d’onore del suo villaggio. “Rispettiamo molto le vergini per giuramento; le consideriamo come uomini a causa del loro grande sacrificio. Ma oggi non è più un marchio di infamia non avere l’uomo di casa.„
Qamile Stema afferma che trasformarsi in una vergine per giuramento era una necessità e un sacrificio. “Mi sento solo qualche volta, tutte le mie sorelle sono morte e vivo da solo,„ ha detto. “Ma non ho mai voluto sposarmi. Alcuni nella mia famiglia hanno provato a convincermi a cambiare abbigliamento, ma quando hanno capito che ero diventato un uomo, mi hanno lasciato stare.„
“Immagino che potreste dire che io sia parzialmente donna e parzialmente uomo,„ dice Stema. “Ma mi è piaciuta la mia vita come uomo. Non ho rimpianti.„

Fonte: http://www.nytimes.com/2008/06/25/world/europe/25virgins.html?scp=2&sq=albania&st=nyt

Cos’è il Kanun? http://it.wikipedia.org/wiki/Kanun

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