Commentaria

22/06/2014

Arrested self-proclaimed governor Gubarev turned out to be an inveterate Russian Nazi (PHOTOS)

Filed under: Estero,futuro,ponderosi pensamenti,uno sguardo al mondo — Paolo Porsia @ 6:19 PM

Arrested self-proclaimed governor Gubarev turned out to be an inveterate Russian Nazi (PHOTOS).

29/05/2014

FOCUS UCRAINA / L’anima nera della “Repubblica di Donetsk”

Filed under: Estero,problemi,riflessioni,società,uno sguardo al mondo — Paolo Porsia @ 6:37 PM
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FOCUS UCRAINA / L’anima nera della “Repubblica di Donetsk”.

In questo articolo documentiamo dettagliatamente come alla guida della “Repubblica di Donetsk” ci siano neofascisti collegati direttamente o indirettamente alla Russia. Questi estremisti di destra non godono di alcun reale sostegno popolare attivo e accanto a loro agiscono inquietanti paramilitari a tutt’oggi anonimi.

E sullo sfondo di tutto ciò ci sono i sempre più intensi rapporti tra Mosca e l’estrema destra europea.

Se a partire dallo scorso inverno e dagli eventi di Maidan i media di tutto il mondo e di ogni tendenza hanno dato larghissimo spazio alla presenza di gruppi di estrema destra e neofascisti tra gli oppositori a Yanukovich, oggi sono ben pochi quelli che richiamano l’attenzione sull’anima neofascista dell’autoproclamata “Repubblica di Donetsk” (una lodevole eccezione è lo studioso Anton Shekhovtsov). I principali attori della repubblica fantoccio, che a giudicare dalla gente che li segue hanno un seguito popolare attivo scarsissimo, sono quasi tutti di estrazione neofascista e ultranazionalista, con legami che rimandano univocamente alla Russia. Non si tratta di un’ipotesi fumosa, ma di un fatto ampiamente verificabile.

14/05/2014

Prezzo da pagare di Akunin Chkhartishvili

Filed under: Estero,problemi,riflessioni,società,uno sguardo al mondo — Paolo Porsia @ 12:30 AM
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Untitled 1Adesso,non sto pensando all’Ucraina. Certo i miei pensieri sono vicini all’Ucraina, anche e senza dubbio, ma in fondo anche ad altri paesi che hanno preso la loro strada. Auguro a quel paese di essere il migliore. Ha dato prova di coraggio e di sangue freddo. Io penso che tutto andrà bene per loro, e senza la Crimea. L’occidente non è avaro per aiutare l’Ucraina a divenire una vetrina dei valori democratici. La Crimea probabilmente rinpiangerà amaramente di essersi separata.

Ma più di tutto ora penso al probabile avvenire del loro paese- la Russia-

Ed è un avvenire triste.

Vorrei domandare a quei compatrioti che vogliono velocemente andare a vivere in Crimea ed hanno rifutato residenze più prestigiose (che sono la maggioranza), almeno sapete che cosa ci costa questo trofeo ?

Nessuno lo sa ?

Come conseguenza del fatto che la Russia ha imposto sul territorio di un altro stato delle sue unità armate (come ha ben MENTITO« coccinella rosa » Putin) ecco ciò che accadrà

-La Russia sarà il primo paese per isolamento politico, poi per isolamento economico. I depositi di denaro all’estero indisponibili, gli investimenti stranieri non ci saranno più, e per quanto riguarda il nostro gas ed il nostro petrolio, il mondo troverà rapidamente un rimpiazzo, di modo che il carburante brucerà i profitti in eccedenza.

-Tutto questo, assieme con il salto in alto delle spese militari porterà ad un declino economico ed alla caduta del rublo, e poi senza dubbio, all’abolizione della sua convertibilità. Dunque Antalya, l’Egitto e la Thailandia ci dovranno dire arrivederci.

-Forte innalzamento dei prezzi dei beni d’importazione , e molti semplicemente spariranno

-Le riserve in valuta estera non dureranno a lungo. Sarà dura pagare pensioni e salari, per farlo il governo ricorrerà alla stampante. Ciò condurrà all’inflazione e a dei prezzi ancora più alti. E poi per pagare gli impiegati dello stato non ci sarà più niente. E il governo andrà in fallimento.

Per spegnere il malcontento crescente il regime dovrà comportarsi in maniera iniquamente rigida. Internet sarà censurato e castrato. Per quanto riguarda i media mainstream e tutto già detto. Il numero dei prigionieri politici sta crescendo e in questa categoria finirà ANCHE GENTE CHE NON FA POLITICA. Ogni protesta sarà punita.

Sì, grazie all’avventura di Crimea Putin si è garantito il potere permanente. Ci si è CONDANNATO da solo. Ora ha semplicemente PAURA di abbandonarlo. Ma per questo una vita basta appena. E SA QUALE sarà la fine. Quando NON ESISTE uno strumento legale per cambiare un regime fallito, il meccanismo rivoluzionario viene incluso. Rivoluzione in un paese multinazionale, con armi nucleari incluse, per soprammercato, è abbastanza terrorizzante.

Non sto cercando di terrorizzare e di fare l’uccello del malaugurio. Purtroppo ciò e non solo molto probabile, ma quasi inevitabile A meno che accada un miracolo.

E’questo ciò che porta in generale l’annessione della Crimea, miei poveri esaltati.

(tradotto dal Russo dal post originale https://www.facebook.com/borisakunin/posts/293585417458145?fref=nf sul diario dell’autore)

27/02/2014

La mappa della VERGOGNA (extraordinary renditions)

Filed under: analisi,Estero,Italia,riflessioni,società,uno sguardo al mondo — Paolo Porsia @ 6:15 PM

…«Perché l’azione penale non poteva essere proseguita per l’esistenza del segreto di Stato»,
Questa è stata la motivazione del proscioglimento da parte della Corte di Cassazione di Nicolò Pollari e Marco Mancini gli uomini del SISMI accusati del rapimento di Abu Omar nell’ambito delle “extraordinary renditions” orchestrate dalla CIA.
E’ un proscioglimento dovuto alla imposizione del SEGRETO di STATO.
Ma che le “EXTRAORDINARY RENDITIONS” esistessero ( e forse esistono tuttora?) nessuno lo nega…
Il Washington Post nel suo blog World Wiews pubblica un articolo dal titolo “una mappa che fa barcollare dei 54 (!!) paesi dei quali viene riportata la partecipazione al Programma CIA dei “trasferimenti straordinari”” (A staggering map of the 54 countries that reportedly participated in the CIA’s rendition program)
cia-rendition-map3
Basata su un rapporto compilato e rilasciato or ora dalla Open society foundation getta nuova luce e ne mostra le reali scioccanti dimensioni.
Basandosi su questo rapporto non meno di 54 paesi hanno collaborato al programma. Alcuni di questi governi sono brutali dittature fra i quali ANCHE AVVERSARI DICHIARATI degli STATI UNITI.
I 54 governi identificati in questo rapporto si spandono sui continenti di Africa, Asia, Australia, Europa, Nord America e comprendono: Afghanistan, Albania, Algeria, Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bosnia-Herzegovina, Canada, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Gibuti, Egitto, Etiopia, Finlandia, Gambia, Georgia, Germania, Grecia, Hong Kong, Islanda, Indonesia, IRAN, Irlanda, ITALIA, Giordania, Kenya, Libia, Lituania, Macedonia, Malawi, Malaysia, Mauritania, Marocco, Pakistan, Polonia, Portogallo, Romania, Arabia Saudita, Somalia, Sud Africa, Spagna, Sri Lanka, Svezia, SIRIA, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Uzbekistan, Yemen, e Zimbabwe.
A leggere questo mi domando…Il duello nella cosiddetta “Guerra al Terrore” è stato fra “buoni” e cattivi o fra CATTIVI e PESSIMI?

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27/02/2012

Il fallimento di Vladimir Vladimirovic

Filed under: analisi,Estero,riflessioni,uno sguardo al mondo — Paolo Porsia @ 3:30 PM
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L’apprendere del tentativo di assassinio di del premier russo Vladimir Putin da parte di “un gruppo di estremisti votati alla creazione di un Emirato islamico nel Nord del Caucaso” (sic) -Esiste di fatto già- è la dimostrazione di una sola cosa: del FALLIMENTO della Politica di Putin Vladimir di “appeasement” del Mondo Islamico.

Non è una sorpresa, ma soprattutto è la dimostrazione che volendo troppo “usare” a proprio vantaggio certe ideologie estremiste per (miseri) vantaggi di bassa cucina interna a un certo punto come diceva Malcom-X “le galline ritornano nell’aia di dove sono venute”.

Per voler dimostrare i rapporti ambigui fra l’FSB e le correnti più estremiste del radicalismo islamico ceceno Alexander Livtinenko e Anna Politovskaja sono morti…

Emirato Caucaso Nord

Emirato del Caucaso

Il dubbio è che Putin pur di ottenere un trionfale ritorno al Cremlino sarebbe disposto a qualunque cosa….Anche ad “inside jobs” per seminare il terrore all’INTERNO DEL SUO STESSO POPOLO? Lo ha già fatto, dicono i “maligni” con gli attentati del 1999… Credo che questa volta il caso sia diverso, sia perché è diverso il contesto sia perché l’attuale “Emiro” del Caucaso Nord Doku UMAROV o meglio Movladi Udugov, un ideologo e un portavoce per l’Emirato del Caucaso, ha detto nell’Agosto del 2008 che “come Doku Umarov molto accuratamente osservato, questo stato islamico non ha ancora i confini. Non è corretto dire che vogliamo costruire una sorta di enclave sul territorio di queste repubbliche del Caucaso del Nord. No, oggi molti musulmani che vivono in Tatarstan, Bashkortostan, Buryatia, russi provenienti dalle regioni più diverse della Russia che hanno accettato l’Islam, un giuramento di fedeltà a Dokka Umarov come leader legittimo del musulmani e ovunque si trovi -. a Mosca, Blagoveshchensk, Tyumen -. quando un musulmano presta quel giuramento, egli diventa una unità di combattimento solo perché queste persone non sono visibili ora nella loro città e non sono attivi, ciò non significa che non si attiveranno in futuro ”
islamicempires

Tra l’altro non credo che l’appoggio russo a Bashar AL ASSAD abbia reso entusiasti i musulmani russi, e meno che mai Umarov ed i suoi…

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